Carceri, Osapp: sventata evasione dal carcere di Fossano

Un’evasione di gruppo dal carcere di Fossano (Cuneo) è stata sventata grazie lavoro di intelligence della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito da Leo Beneduci, segretario generale dell’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), “l’azione avrebbe avuto un’eco clamorosa perché attuata mediante un caterpillar che dall’esterno avrebbe dovuto agganciare le sbarre di una finestra e tirarle

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Un’evasione di gruppo dal carcere di Fossano (Cuneo) è stata sventata grazie lavoro di intelligence della polizia penitenziaria. Secondo quanto riferito da Leo Beneduci, segretario generale dell’Organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria (Osapp), “l’azione avrebbe avuto un’eco clamorosa perché attuata mediante un caterpillar che dall’esterno avrebbe dovuto agganciare le sbarre di una finestra e tirarle via”.

La fuga sarebbe dovuta avvenire martedì 24 agosto o mercoledì 25. Tutto sarebbe stato facilitato dalla mancanza, attorno alla struttura, del muro di cinta. Da La Stampa:

Dei cinque potenziali fuggitivi (tutti reclusi per reati comuni e condanne definitive) tre sarebbero romeni e due italiani (uno dei quali in regime di articolo 21, cioè in libertà di giorno e obbligato a rientrare in cella per la notte). L’intesa sarebbe nata fra gli stranieri e un detenuto calabrese: la fuga avrebbe dovuto concludersi in Romania. Tutto da realizzare entro sabato o domenica. L’intervento della Polizia penitenziaria ha sventato ogni possibilità.

Il carcere di Fossano può arrivare a una capienza massima di 140 detenuti, ma ne ospita 170:

L’organico stabilito dal ministero per gli agenti è di 85 unità, ma sono dieci di meno. «I colleghi sono costretti a una mole di lavoro massacrante – sottolineano i sindacalisti dell’Osapp -. Una situazione che purtroppo si ripete. Per questo la loro prontezza va rimarcata». «Ho fatto visita a Ferragosto nel carcere di Fossano – interviene l’onorevole Enrico Costa (Pdl), della Commissione Giustizia della Camera -, con Bruno Mellano, presidente dei Radicali italiani, e il presidente provinciale del Pd, Davide Ghirardi. Ne ho tratto un’impressione diversa rispetto ad altre situazioni. Tutti i reclusi sono soddisfatti per le condizioni di vita, soprattutto quelli provenienti da altre carceri. Reputo anomala l’ipotesi di evasione, perché si tratta in gran parte di detenuti a fine pena».

L’ultimo caso di evasione il 26 luglio dal carcere di Pisa.

Foto | Targato Cn