Leigh Halfpenny: tra tecnica di placcaggio mediocre e concussione

L’estremo del Galles rischia di saltare i quarti di finale di Champions Cup per la seconda commozione cerebrale in un anno.

Chi sa come l’avrà presa Mourad Boudjellal, da sempre in prima fila nella diatriba tra club e nazionali. Leigh Halfpenny, estremo del Tolone e del Galles, è uscito infortunato dal match di Roma contro l’Italia per una commozione cerebrale e dovrà restare fermo almeno tre settimane.

Uno stop che significa niente quarti di finale di Champions Cup per il forte numero 15 gallese e un problema in più per i bicampioni in carica d’Europa. Fatale il placcaggio tentato ai danni di Samuela Vunisa, con il numero 8 azzurro che ha letteralmente asfaltato Halfpenny lasciandolo a terra e obbligandolo a uscire dal campo.

Un placcaggio non perfetto e, come sottolinea l’ex campione gallese Jonathan Davies, non il primo. “La tecnica di placcaggio di Leigh è mediocre. E’ coraggioso, placca, ma mi preoccupano le tante volte dove mette la testa dalla parte sbagliata – ha detto Davies –. Se riceve altre botte in testa rischia di mettere a rischio la carriera” sentenzia Davies.


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