Joe Schmidt: dal trionfo del rugby al dramma del figlio

L’allenatore dell’Irlanda, campione nell’RBS 6 Nazioni, ora deve pensare al figlio adolescente gravemente malato.

La festa è durata il tempo di una notte, poi, dopo otto settimane dedicate anima e corpo al rugby è il momento di tornare alla realtà. E per Joe Schmidt, capo allenatore dell’Irlanda campione dell’RBS 6 Nazioni, la realtà è un figlio di undici anni ammalato. Epilessia, di cui Luke Schmidt soffre dall’età di quattro anni, quando venne operato al cervello per un tumore.

Il tumore venne sconfitto, ma l’operazione non andò bene al 100% e una lesione al tessuto cerebrale condannò il bambino a soffrire di epilessia. E, dunque, ora che il Sei Nazioni è alle spalle Joe Schmidt penserà a Luke.

“Ora farò il padre. Ho un figlio malato e voleremo negli Stati Uniti per vedere uno specialista e cercare di avere un aiuto per lui, quindi per me il rugby sarà lontanissimo quando partirò martedì. Dimenticherò il rugby per un po’ e vediamo se riuscirò a essere fortunato per entrambe le cose che più sono importanti per me”.

Per i Mondiali c’è tempo, Joe Schmidt lo sa benissimo. Ora è il momento di svestire gli abiti dell’head coach vincente e indossare quelli del padre premuroso. Sperando che anche Luke possa vincere il suo personalissimo Sei Nazioni.


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