Sei Nazioni 2015: Irlanda, l’obiettivo è solo vincere

Sei Nazioni 2015 – Alle 15.30, con diretta su DMAX, scontro celtico fondamentale per i tuttiverdi nella corsa al titolo.

Il numero 8 dell’Irlanda Jamie Heaslip conosce bene i pericoli che la Scozia può creare nella sfida finale dell’RBS 6 Nazioni sabato. Gli uomini in verde visitano il BT Murrayfield sapendo che una vittoria può significare il titolo, ma che i risultati di Twickenham e dell’Olimpico potrebbero rendere la vittoria inutile.

Ma Heaslip è focalizzato sulla prestazione della sua squadra, con l’Irlanda che non ha vinto al BT Murrayfield dal 2011, mentre gli ultimi 4 incontri tra le due squadre ha vinto sempre la padrona di casa. Dopo che la serie di 10 vittorie consecutive è stata interrotta a Cardiff lo scorso weekend, la squadra di Joe Schmidt devono evitare la seconda sconfitta esterna consecutiva nel Torneo dal 2008. La storia dice che in 15 turni finali dell’RBS 6 Nazioni l’Irlanda ne ha persi 8 e Heaslip sa che la Scozia è in grado di fare uno scherzetto ai verdi, con tante facce familiari grazie agli impegni con il Leinster.

“La spina dorsale della squadra è quella di Glasgow, con giocatori che si conoscono benissimo dalla Pro 12 e hanno un ottimo rapporto tra loro. Conosciamo le opportunità che abbiamo, ma anche i rischi che corriamo. Hanno un pack mobile e pesante, con le seconde e terze linee di livello. Rispettiamo la Scozia, hanno dei trequarti di altissima qualità, ma sono devastanti anche in ruck”.

Effettivamente, la Scozia ha battuto due volte l’Irlanda negli ultimi cinque incontri dell’RBS 6 Nazioni e perso solo una volta con più di sei punti di svantaggio. Inoltre, anche loro vogliono evitare un brutto record, cioè perdere cinque partite consecutive, cosa che non accade dal 2012, e finire la striscia negativa in questo RBS 6 Nazioni al BT Murrayfield.

La squadra di Vern Cotter ha mostrato grande potenzialità offensiva, seppur senza trovare una vittoria, ma contro gli irlandesi sono 203 minuti che gli scozzesi non segnano. Cioè dalla meta di Richie Gray a Dublino nel 2012 e Tommy Seymour ammette che trovare la meta sarà decisivo per provare a vincere.

“Dobbiamo smetterla di creare la nostra caduta da soli. Ma non c’è una fragilità, né un problema mentale in nessuno di noi. Sappiamo benissimo cosa sappiamo fare, siamo fiduciosi, dobbiamo però fare il salto di qualità per 80 minuti, ma non siamo in una situazione in cui abbiamo dubbi sulle nostre qualità – ha detto Seymour -. Abbiamo commesso errori e abbiamo limiti su cui dobbiamo lavorare, le sconfitte ci hanno deluso, ma non sono state un fallimento nel panorama di una crescita globale della squadra”.

Pronostico secco: Irlanda di 15.

SCOZIA – IRLANDA
Sabato 21 marzo, ore 15.30 – Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Dougie Fife, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 David Denton, 7 Blair Cowan, 6 Adam Ashe, 5 Jonny Gray, 4 Jim Hamilton, 3 Euan Murray, 2 Ross Ford, 1 Ryan Grant
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Alasdair Dickinson, 18 Geoff Cross, 19 Tim Swinson, 20 Rob Harley, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Greig Tonks, 23 Tim Visser
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Jared Payne, 12 Robbie Henshaw, 11 Luke Fitzgerald, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O’Brien, 6 Peter O’Mahony, 5 Paul O’Connell, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Ian Madigan, 23 Felix Jones
Arbitro: Jérôme Garcès


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