Sei Nazioni 2015: l’Italia illude un tempo, poi è eclissi totale

Sei Nazioni 2015 – Si è conclusa all’Olimpico l’ultima sfida dell’Italrugby che ha ospitato il Galles.

> at Stadio Olimpico on March 21, 2015 in Rome, Italy.

Quattro mete in 13 minuti, un parziale di 47-7 nella ripresa. L’Italia dura un tempo, fa sognare, gioca bene, mette in difficoltà un Galles venuto a Roma per portare a casa più punti possibili, ma al 47′ per gli azzurri si spegne la luce. Tre mete di George North e quella di Liam Williams chiudono il discorso e l’Italia rivede apparire gli spettri francesi, così duramente cacciati nel primo tempo. Alla fine è un nuovo, ennesimo, pesante passivo per l’Italia che chiude malamente il suo Sei Nazioni.

Italia che dopo 10 secondi ottiene la prima punizione con Kelly Haimona che va per i pali poco fuori dai 22 metri e centra i primi tre punti. Un fallo di Masi su un pallone aereo porta il Galles al limite dei 22 azzurri, ma la difesa italiana recupera l’ovale e allontana il pericolo. Italia che, però, perde subito Haimona per infortunio su un placcaggio effettuato e spazio a Orquera. Insiste il Galles, difende l’Italia e al 7′ un fallo azzurro manda Leigh Halfpenny sulla piazzola per il facile 3-3. Un paio di minuti e un fallo successivo a una touche azzurro dà questa volta a Orquera l’occasione per aggiungere tre punti allo score italiano e l’italoargentino non sbaglia. Ripartenza del match, fallo italiano e Halfpenny impatta subito il punteggio. Poco dopo ottima presa al volo di Sarto che avvia l’attacco italiano, ma Venditti si lascia scappare un facile ovale dalle mani e nulla di fatto. Gioca bene l’Italia palla in mano, prova a sfondare, ma poi commette tenuto e gli ospiti respirano. Al 19′, però, cede la difesa azzurra su un calcetto di Halfpenny che sorprende McLean, palla a Jamie Roberts e meta gallese per il primo break del match.

La mischia azzurra conquista una punizione nella propria metà campo e permette all’Italia di risalire il campo. Da una bella maul azzurra con sfondamento di Castro parte una bellissima azione dell’Italia che si conclude con Giamba Venditti che schiaccia di rabbia in meta e i due punti di Orquera portano i padroni di casa avanti. Commettono molti errori i gallesi, presi dalla foga di dover marcare molti punti, mentre l’Italia difende benissimo, soprattutto con un ottimo Mauro Bergamasco. Italia che domina in mischia, con Castrogiovanni e Rizzo a far male ai gallesi, ma che spreca con un paio di tenuti di troppo in attacco. Al 33′ buco trovato da Vunisa che risale tutto il campo, si isola, gioco rotto, ma alla fine Luke McLean calcia male e direttamente in touche riportando in attacco gli ospiti. Che, però, perdono Leigh Halfpenny per infortunio. Al 37′ fuorigioco di Venditti e Galles che va in touche alla ricerca disperata di punti in ottica trofeo. Difende come può l’Italia, preme il XV di Gatland e a tempo scaduto ottiene un nuovo fallo che, questa volta, Dan Biggar è obbligato a piazzare e si va negli spogliatoi sul 14-13 per gli ospiti.

La meta di Giovambattista Venditti – Video

La ripresa inizia con un affondo del Galles, ma Scott Williams perde l’ovale in avanti e non riesce a concludere in meta il primo pericolo del secondo tempo. Spinge il Galles, che ha bisogno di marcare subito punti pesanti per non dire subito addio ai sogni di titolo e al 48′ su un fallo azzurro riparte veloce, sorprende la difesa italiana e con Liam Williams va a schiacciare tra i pali per il +8 gallese. Due minuti e match chiuso. Orquera fa un calcetto telefonato, contrattacco gallese, palla che arriva a George North e Galles che scappa. E al 53′ giallo per Andrea Masi a complicare ancora di più le cose per l’Italia. E una touche persa in difesa regala letteralmente un’altra meta al Galles, ancora una vota con George North. Italia cui si è spenta la luce dopo l’uno/due letale a inizio ripresa, Galles che, invece, ora vede la chance di monetizzare la mole di gioco prodotta. E al 60′ arriva ancora un’altra meta, con il solito North che abbatte i birilli azzurri.

Partita ormai finita e Galles che va alla caccia della maggior differenza punti possibile, mentre l’Italia ormai ha alzato bandiera bianca e si avvia al quarto pesante passivo nel Torneo. Sale in cattedra anche Chris Pollock, che fischia tantissimi falli agli azzurri e al 65′ ammonisce anche Quintin Geldenhuys. Al 66′ supera la linea di meta Alun Wyn Jones, ma il TMO nega la meta alla seconda linea gallese. Non la nega, invece, Sarto poco dopo, quando si lascia asfaltare da Rhys Webb e Galles che vola a +34. Che diventa +41 al 69′, quando ancora una volta la difesa azzurra è assente e Sam Warburton non fatica ad andare tra i pali. Si deve aspettare il 72′ per vedere l’Italia nella ripresa, ma gli azzurri si fanno rubare palla sui 5 metri e la cavalcata rossa arriva fin dall’altra parte con un coast to coast che rappresenta la differenza tra le due squadre in campo. Allo scadere fiammata azzurra e meta di Leonardo Sarto, ma serve solo per le statistiche e per la corsa al titolo del Galles. L’Italia, così, esce dal campo dopo l’ennesima prova mediocre e con un nuovo punteggio da dimenticare, mentre il Galles ringrazia e torna in corsa per il titolo.

Il tabellino

ITALIA – GALLES 20-61
Sabato 21 marzo, ore 13.30 – Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giovambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (5′ Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (74′ Guglielmo Palazzani), 8 Samuela Vunisa (70′ Robert Barbieri), 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Joshua Furno, 4 George Fabio Biagi (51′ Quintin Geldenhuys), 3 Martin Castrogiovanni (51′ Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (51′ Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (51′ Alberto De Marchi)
Galles: 15 Leigh Halfpenny (34′ Scott Williams), 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams (71′ Rhys Priestland), 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (71′ Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate (57′ Justin Tipuric), 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin (57′ Ken Owens), 1 Rob Evans (53′ Rhys Gill)
Arbitro: Chris Pollock
Marcatori: 2′ cp. Haimona, 8′ cp. Halfpenny, 12′ cp. Orquera, 13′ cp. Halfpenny, 19′ m. Roberts, 25′ m. Venditti tr. Orquera, 40′ cp. Biggar, 47′ m. L.Williams tr. Biggar, 49′ m. North tr. Biggar, 55′ m. North tr. Biggar, 60′ m. North tr. Biggar, 67′ m. Webb, 69′ m. Warburton tr. Biggar, 74′ m. S.Williams tr. Biggar, 80′ m. Sarto tr. Orquera
Cartellini gialli: 53′ Masi, 65′ Geldenhuys

La presentazione del match.

> at Stadio Olimpico on March 15, 2015 in Rome, Italy.

L’Italia ha avuto brutte notizie dall’infermieria alla vigilia del match con il Galles, con Jacques Brunel che ha dovuto rinunciare all’imprescindibile Sergio Parisse. Al suo posto Samuela Vunisa, che si sposta da flanker, dove arriva Mauro Bergamasco, con Leonardo Ghiraldini capitano di giornata.

Ma Brunel dice che anche gli azzurri devono affidarsi di più ai sostituti per respingere l’assalto del Galles all’Olimpico. “Leonardo è uno dei tre vicecapitani assieme a Bortolami e Geldenhuys, ed essendo l’unico titolare era la scelta più ovvia. Siamo delusi della prestazione contro la Francia – ha detto il ct – avremmo voluto confermare la vittoria di Edimburgo ma non ci siamo riusciti. Sabato mi aspetto una gara difficile, ma mi aspetto che daremo un’immagine di questa Nazionale diversa da quella vista all’Olimpico domenica scorsa. Contro la Scozia, i giocatori entrati dalla panchina avevano avuto un ruolo determinante mentre non è avvenuto lo stesso nel secondo tempo contro la Francia. Spero che le cose cambino nuovamente”.

Al Galles, invece, non basterà vincere contro l’Italia sabato, ma dovrà marcare tanti punti per puntare al titolo dell’RBS 6 Nazioni e l’assistant coach Rob Howley ammette che le scelte in panchina sono state fatte proprio con questo in mente.

E se la vittoria dello scorso fine settimana con l’Irlanda è stata figlia di uno sforzo incredibile in difesa, Warren Gatland e i suoi ora devono pensare ad attaccare a Roma. Se sia Inghilterra sia Irlanda vincono nell’ultimo turno, il Galles dovrà ribaltare lo svantaggio di 25 e 21 punti che ha sulle due nazioni nella differenza punti. E vedendo alle sole 5 mete segnate sino a ora, il Galles dovrà decisamente cambiare marcia quando sfiderà un’Italia ancora ferita dalla dolorosa sconfitta con la Francia.

Questo sarà solo una motivazione in più per gli azzurri, e il Galles dovrà essere paziente sabato, con Howley convinto che la freschezza di chi entrerà la panchina potrà fare la differenza nella ripresa. Per questo ha scelto Gareth Davies come secondo mediano di mischia, nonostante il suo solo cap l’estate scorsa in Sud Africa, vedendolo come l’uomo che può fare la differenza quando Rhys Webb sarà stanco.

“Cerchiamo un impatto forte dalla panchina? Lo vedete dalle nostre scelte. Abbiamo scelto Gareth Davies come sostituto di Rhys Webb ed è stato un confronto difficile con Mike Phillips, che era deluso, ma questo è quello che vogliamo in queste situazioni. E’ una partita in cui dobbiamo pigliare ogni occasione e per Gareth è una chance di arrivare dalla panchina dopo aver giocato bene in Sud Africa l’estate scorsa. Ci serve negli ultimi 20 minuti della partita contro l’Italia”. Nel XV titolare ci sono due cambi forzati, con Aaron Jarvis e Rob Evans che sostituiscono gli infortunati Samson Lee, il cui mondiale è a rischio, e Gethin Jenkins.

La formazione dell’Italia

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Jacques Brunel, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato oggi la formazione che affronterà il Galles allo Stadio Olimpico di Roma sabato 21 marzo alle ore 13.30 nella quinta ed ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2015.

Non recupera Sergio Parisse, tenuto a riposo per sicurezza, al cui posto viene schierato Samuela Vunisa, con Mauro Bergamasco a flanker. Le altre due novità in prima linea, dove escono Matias Aguero (infortunato) e Dario Chistolini (scelta tecnica) ed entrano il rientrante Martin Castrogiovanni e Michele Rizzo. Una doppia scelta che appare una retromarcia di Brunel dopo l’esclusione di Castro contro la Francia e dopo aver richiamato il forte pilone dei Leicester Tigers solo in extremis, avendolo escluso per tutto il resto del torneo.

“Siamo delusi della prestazione contro la Francia – ha aggiunto il ct – avremmo voluto confermare la vittoria di Edinburgo ma non ci siamo riusciti. Sabato mi aspetto una gara difficile, ma mi aspetto che daremo un’immagine di questa Nazionale diversa da quella vista all’Olimpico domenica scorsa”.

“Il Galles giocherà come fa da 5-6 anni – ha proseguito Brunel – cercando di imporre il proprio ritmo, la propria intensità, la propria potenza. Sono una squadra che ha fiducia nel proprio gioco, ci aspettiamo un XV gallese che avrà la capacità di mettere pressione sia palla in mano che al piede”.

“Contro la Scozia, i giocatori entrati dalla panchina avevano avuto un ruolo determinante – ha dichiarato il ct azzurro – mentre non è avvenuto lo stesso nel secondo tempo contro la Francia. Spero che le cose cambino nuovamente. Rizzo titolare dal primo minuto – ha concluso Brunel – è una scelta normale, conosciamo bene Michele anche se non lo abbiamo convocato nell’ultimo periodo ed ha sempre fatto parte della rosa di questa squadra”.

ITALIA
15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona, 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Mauro Bergamasco, 6 Francesco Minto, 5 Josh Furno, 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Michele Rizzo
In panchina: 16 Andrea Manici, 17 Alberto De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Quintin Geldenhuys, 20 Robert Barbieri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Luciano Orquera, 23 Enrico Bacchin

La formazione del Galles

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Cambiano i piloni, infortunati, ma per il resto il Galles si affida al XV che ha superato l’Irlanda e ha riaperto i giochi per il titolo 2015 dell’RBS 6 Nazioni. Galles che scenderà in campo sabato prossimo alle 13.30 a Roma contro l’Italrugby nell’ultimo turno del Torneo.

GALLES
15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun-Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Aaron Jarvis, 2 Scott Baldwin, 1 Rob Evans
In panchina: 16 Ken Owens, 17 Rhys Gill, 18 Scott Andrews, 19 Jake Ball, 20 Justin Tipuric, 21 Gareth Davies, 22 Rhys Priestland, 23 Scott Williams


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