Sei Nazioni 2015: Inghilterra Scozia, la storia a Twickenham

Sei Nazioni 2015 – Secondo match del sabato, alle 18.00 con diretta su DMAX, e Calcutta Cup in palio nel 6 Nazioni.

Mike Brown ammette che è stato doloroso vedere le chance di titolo nell’RBS 6 Nazioni dell’Inghilterra diminuire contro l’Irlanda due settimane fa, e ora il rientrante estremo vuole raddrizzare la rotta contro la Scozia sabato. Brown è stato inquadrato frustrato durante la sconfitta per 19-9 all’Aviva Stadium, mentre il 29enne stava recuperando dalla concussione e vedeva Robbie Henshaw marcare la meta che ha messo l’Irlanda in pole position per il Torneo 2015.

Dopo essere stato richiamato da Stuart Lancaster nel XV iniziale, ora Brown vuole riprendersi la squadra e guidare l’Inghilterra verso la vittoria a Twickenham. “E’ bello essere tornato ad allenarsi. Non è bello stare in tribuna, guardare i ragazzi in battaglia. Vogliamo chiudere alla grande, siamo convinti di aver giocato male contro l’Irlanda quindi vogliamo riprenderci e non c’è un avversario migliore della Scozia per farlo, c’è tanta rivalità tra le due squadre per la Calcutta Cup, quindi sarà bellissimo”.

Lancaster ha fatto due cambi, con Brown e Courtney Lawes che sostituiscono il duo dei Saracens George Kruis e Alex Goode. Gli avanti Kieran Brookes, Geoff Parling e Tom Wood ritrovano posto in pachina, mentre la Scozia arriva a Twickenham sperando di chiudere un’attesa di 32 anni e vincere nella casa dell’Inghilterra.

La squadra di Vern Cotter sta ancora cercando la prima vittoria nell’RBS 6 Nazioni 2015 dopo le sconfitte con Francia, Galles e Italia. E la caccia alla vittoria a Twickenham torna indietro sino al 1983, quando gli scozzesi trionfarono per 22-12 grazie alle mete di Roy Laidlaw e Tom Smith. Per cambiare le cose, Cotter ha fatto cinque cambi, inclusa la prima apparizione nell’edizione 2015 di David Denton. Denton sostituisce Johnnie Beattie, mentre Dougie Fife, metaman contro la Francia all’esordio, e Matt Scott trovano anch’essi posto in squadra.
Le altre novità sono Finn Russell che ritrova posto all’apertura al posto di Peter Horne e l’esperta seconda linea Jim Hamilton che sostituisce Tim Swinson. E il tecnico della difesa della Scozia Matt Taylor ammette che trionfare contro l’Inghilterra raddrizzerebbe il Sei Nazioni della Scozia.

“Significherebbe davvero tanto per i giocatori e i tifosi andare lì e vincere. Ma non ci illudiamo, dobbiamo andare lì e dare il massimo. La strada è quella giusta, quel che dobbiamo fare è andare a Twickenham e giocare bene – ha detto Taylor –. Dobbiamo eseguire tutto bene, dobbiamo avere la giusta mentalità e fare tutto bene per guadagnare metri e possesso. L’Inghilterra ha degli attaccanti molto forti, quindi difensivamente non potremo sbagliare nulla”.

Pronostico secco: Inghilterra di 15.

INGHILTERRA – SCOZIA
Sabato 14 marzo, ore 18.00 – Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jack Nowell, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell, 5 Courtney Lawes, 4 Dave Attwood, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler
In panchina: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Kieran Brookes, 19 Geoff Parling, 20 Tom Wood, 21 Richard Wigglesworth, 22 Danny Cipriani, 23 Billy Twelvetrees
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Dougie Fife, 13 Mark Bennett, 12 Matt Scott, 11 Tommy Seymour, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 David Denton, 7 Blair Cowan, 6 Rob Harley, 5 Jonny Gray, 4 Jim Hamilton, 3 Euan Murray, 2 Ross Ford, 1 Alasdair Dickinson
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Ryan Grant, 18 Geoff Cross, 19 Tim Swinson, 20 Johnnie Beattie, 21 Adam Ashe, 22 Sam Hidalgo-Clyne, 23 Greig Tonks
Arbitro: Romain Poite


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