Mondiali 2023: l’Italia conferma la candidatura

La Fir ha ribadito la volontà di sfidare Irlanda, Sud Africa, Argentina, Usa e Russia per ospitare la Rugby World Cup.

La Federazione Italiana Rugby, facendo seguito a quanto comunicato da World Rugby in merito al processo di candidatura alla Rugby World Cup 2023, ha confermato oggi il proprio interesse a concorrere per ospitare in Italia la decima edizione della rassegna iridata, il cui Paese organizzatore verrà ufficializzato nel Maggio 2017.

“Formalizzeremo il nostro interesse a World Rugby, come previsto dalle regole di partecipazione al processo di candidatura, nel prossimo mese di maggio – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – ma, in virtù anche dell’appoggio già garantitoci dal CONI, voglio da subito confermare la nostra intenzione a candidarci per ospitare nel nostro Paese i Mondiali del 2023″.

“La crescita del rugby in Italia negli ultimi anni, i risultati di pubblico ottenuti nell’organizzazione del 6 Nazioni e dei Test Match autunnali, le esperienze con i Mondiali U20 del 2011 e del prossimo giugno – ha aggiunto il Presidente federale – sono solo alcuni dei punti fermi alla base della candidatura italiana. Sono certo che, oggi, il rugby italiano abbia tutto quanto è necessario per organizzare una indimenticabile Rugby World Cup e che tutto il movimento, nei prossimi due anni, lavorerà per far sì che anche questo sogno possa divenire realtà”.

Certo, le candidature avversarie sono decisamente importanti. Il Sud Africa, che già ha ospitato i Mondiali nel ’95; l’Irlanda che è già a buon punto con impianti, oltre alla tradizione ovale centenaria; l’Argentina e quel Sud America mai palcoscenico iridato e, infine, gli USA, cioè il nuovo mercato cui la World Rugby guarda con molto interesse. Giganti al cui confronto l’Italia (con i suoi stadi, le sue infrastrutture e il suo peso politico ovale) sembra una vittima sacrificale.


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