Bunker dei Casalesi scoperto a Villa Literno

Caserta: scoperto un doppio bunker, costruito secondo il metodo delle scatole cinesi, come quello in cui venne arrestato Francesco Schiavone.

di remar

Un altro bunker del clan dei Casalesi, rifugio per i camorristi latitanti, è stato scoperto a Villa Literno (Caserta) dai carabinieri di Casal di Principe. Secondo i militari il nascondiglio era nella disponibilità della frangia Schiavone del clan dei Casalesi. Si tratta in realtà di un doppio bunker, ricavato in un’abitazione privata di proprietà di un uomo di 51 anni con precedenti, ma non legato direttamente al clan in base ai primi accertamenti. L’intero appartamento è stato adesso posto sotto sequestro preventivo.

Il bunker era costituito, secondo il metodo delle scatole cinesi, da due distinti vani con il secondo che era nascosto all’interno del primo, cui si poteva accedere tramite dei congegni idraulici. Da una prima botola occultata nel pavimento si entrava in un locale di circa 8-10 metri quadrati. Ma gli investigatori dell’Arma, memori della conformazione del covo in cui venne arrestato nel 1998 Francesco Sandokan Schiavone, non si sono fermati e perforando il pavimento del primo bunker hanno trovato una seconda botola dalla quale, grazie a un meccanismo idraulico sul pavimento, si accedeva a un secondo e più piccolo locale, di 3 metri quadri circa.

Nella stanza dell’abitazione che nascondeva il sofisticato rifugio, dotato di luce elettrica e di tubo di areazione, i carabinieri hanno trovato un monitor collegato a telecamere di video sorveglianza che permettevano al latitante di vedere in strada a prevenire così l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Il provvedimento di sequestro a carico del proprietario dell’abitazione è stato emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

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