Regime di 41bis: comunicazioni ai boss tramite sms inviati a “Quelli Che Il Calcio”

Comunicare con i detenuti in regime di 41bis non è cosa facile: controllo della corrispondenza, colloqui limitati e misure di sicurezza rafforzate rispetto al comune regime carcerario.Bisogna ingegnarsi e, stando a quanto riferisce il Quotidiano della Calabria, qualcuno ha trovato un sistema che finora si è dimostrato infallibile: inviare comunicazioni via sms alla trasmissione televisiva


Comunicare con i detenuti in regime di 41bis non è cosa facile: controllo della corrispondenza, colloqui limitati e misure di sicurezza rafforzate rispetto al comune regime carcerario.

Bisogna ingegnarsi e, stando a quanto riferisce il Quotidiano della Calabria, qualcuno ha trovato un sistema che finora si è dimostrato infallibile: inviare comunicazioni via sms alla trasmissione televisiva di RaiDue Quelli Che Il Calcio.

Nel corso della messa in onda, infatti, passa in sovraimpressione un rullo che mostra gli sms inviati dagli utenti.

Tra questi, è emerso nel corso delle ultime ore, in passato ci sarebbero state anche delle comunicazioni destinate ai boss detenuti in regime di 41bis.

I messaggi – tra quelli resi noti c’è un “Tutto ok, Paolo” – venivano recepiti come comunicazioni importanti solo dai diretti interessati. Per gli altri si trattava di banali sms.

La redazione del programma, precisa l’ex procuratore antimafia aggiunto Enzo Macrì, era all’oscuro di tutto.

Certo, quello degli sms alle trasmissioni televisive, e nel caso specifico a ‘Quelli che il calcio’, è solo uno degli strumenti che vengono utilizzati per inviare messaggi ai detenuti al 41 bis. Messaggi che i boss recepiscono ed interpretano attraverso il loro contenuto e il mittente. Si tratta di messaggi dal contenuto spesso banale che, in realtà, nascondono importanti ‘comunicazioni di servizio’ ai boss”.

Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Può essere un modo per cercare di aggirare le restrizioni del 41 bis, il cosiddetto carcere duro, ma è solo un’ipotesi. In realtà abbiamo già fatto delle ricerche approfondite dopo l’allarme lanciato, ma fino ad oggi non sono stati individuati messaggi che possano fare pensare a indicazioni ai boss. I detenuti al 41 bis non possono vedere tutte le trasmissioni, lo abbiamo verificato, quindi non so se è possibile poter mandare quei messaggi cifrati ai boss”.

Alla luce di queste rivelazioni il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha comunicato in una nota quanto segue:

Con riferimento alla possibilità che la criminalità organizzata utilizzi la rubrica sms di popolari trasmissioni televisive per trasmettere messaggi in codice ai capi clan, si precisa che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria aveva segnalato il pericolo e contestualmente allertato le direzioni degli istituti penitenziari a porre la massima attenzione al fenomeno.

Via | Il Quotidiano della Calabria

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