Nigeria: bomba a stazione autobus, 40 morti

Bomba a stazione degli autobus in Nigeria: 40 morti. La firma è di Boko Haram.

L’esplosione di un ordigno ha provocato la morte di 40 persone nel nordest della Nigeria. La bomba era stata piazzata in una stazione degli autobus a Yola. Tra le vittime ci sono anche cinque soldati. Non c’è stata alcuna rivendicazione, ma tutte le piste portano a Boko Haram, molto attivo in questa zona del Paese africano.

Solo pochi giorni fa, a Maiduguri, c’era stata un’altra mattanza dopo che due donne kamikaze si erano fatte esplodere a un mercato, uccidendo 44 persone. Boko Haram è un gruppo terroristico di estremismo islamico che punta a eliminare tutto ciò che non fa parte dell’islamismo e con l’obiettivo di creare uno Stato islamico. Spesso, infatti, gli attentati sono contro i cristiani del Paese.

Yola si trova a 30 chilometri da Mubi, città che il mese scorso i jihadisti hanno conquistato, salvo poi perderla a favore dell’esercito. Si trova vicino al confine con il Camerun. Il giorno prima, Il giorno prima, invece, dopo un duro scontro con i soldati, ribelli armati pesantemente avevano preso il controllo della città di Damasak, sempre nello stato di Borno. Dal 2009, Boko Haram ha firmato decine di attacchi. Il presidente nigeriano, Goodluck Jonatha, pochi giorni fa ha esteso lo stato di emergenza a 18 mesi per tutto il nordest della Nigeria.

Gli attentati delle ‘suore’

Un residente a Yola ha raccontato: “All’improvviso ho sentito un forte rumore, che ha scosso tutta la zona. L’area è stata immediatamente isolata dai militari”. Secondo alcune indiscrezioni, Boko Haram starebbe progettando altri attentati con terroristi travestiti da suore. Lo ha fatto sapere padre Patrick Tor Alukumu, direttore delle Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Abuja.

“Qualche settimana fa, a Kano, la polizia ha scoperto alcuni sarti che stavano cucendo delle tuniche da suora destinate ad attentatori che dovevano mescolarsi tra la folla di fedeli per poi farsi saltare in aria” ha riferito il religioso all’agenzia vaticana Fides. Soprattutto per questo motivo, lo scorso 23 novembre, la polizia nigeriana ha consigliato di abbreviare i tempi di esposizione del Santissimo Sacramento nelle chiese di Abuja, durante la festa di Cristo Re, e di ridurre la processione.

Padre Patrick chiosa: “Boko Haram cerca sempre nuovi modi per seminare il terrore, ma noi come Chiesa vogliamo seminare la speranza. Grazie all’emittente cattolica, il prossimo 9 dicembre lanceremo una raccolta fondi”.

Polizia Nigeria