“L’Eur in 30 scatti” al Palazzo delle Scienze

Roma è la ‘città eterna’, costruita su strati e strati di una cultura millenaria che ogni tanto riaffiora, è una città costruita sui cambiamenti, registrati per fortuna (di chi non c’era, di chi verrà) da un patrimonio iconografico consistente esposto un po’ ovunque, condiviso alle volte, ancora tutto da catalogare in altre.A questo proposito, dopo

di cuttv


Roma è la ‘città eterna’, costruita su strati e strati di una cultura millenaria che ogni tanto riaffiora, è una città costruita sui cambiamenti, registrati per fortuna (di chi non c’era, di chi verrà) da un patrimonio iconografico consistente esposto un po’ ovunque, condiviso alle volte, ancora tutto da catalogare in altre.

A questo proposito, dopo la piccola anticipazione presentata al Villaggio Ospitalità degli Internazionali BNL d’Italia di Tennis del Foro Italico, con una mostra di scatti fotografici che vanno dalla fine degli anni ’40 agli anni ’60 delle Olimpiadi di Roma, attraverso “l’Eur in 30 scatti” prosegue l’esposizione e la valorizzazione del patrimonio iconografico dell’Archivio Storico di EUR SpA, depositario di oltre 16.000 reperti, fra lastre fotografiche, pellicole e diapositive che raccontano e illustrano l’intero periodo della costruzione del “pentagono” romano dell’Eur.

La mostra permanente inaugurata ieri 8 maggio al Palazzo delle Scienze (si entra su via Lincoln, 3) è molto interessante ed espone immagini inedite e scatti in bianco & nero di questo ‘quartiere’ divenuto sinonimo di modernità architettonica e urbanistica (insomma …), ma molto amato da tanti romani per un sacco di altre ragioni. In sintesi l’esposizione è una bella occasione per conoscere e apprezzare il prima, il durante e il dopo di questo angolo di città che è profondamente cambiato nel tempo pur rimanendo strutturalmente molto simile e rimane pieno di attrazioni e luoghi perfetti per ogni gusto ed età.

La lista è lunga, dal Parco Giochi ai campi sportivi del C.O.N.I Tre Fontane, dal Laghetto e i suoi giardini (chi non ha mai dato un bacio in quei giardini?) al Palazzetto dello Sport (ora Palalottomatica), dal Palazzo della Civiltà Italiana (Palazzo della Civiltà del Lavoro o Palazzo a buchi che dir si voglia) al Palazzo dei Congressi con tutte le mostre e gli eventi che hanno ospitato, dal Museo Pigorini nel quale molti scolari romani hanno visto la loro prima mummia, all’Obelisco e la parte di Cristoforo Colombo consumata dalle corse clandestine, dai negozi di Viale Europa ai bar storici … ma sono sicura che ognuno ha il suo, legato a quei ricordi personali che lo rendono speciale…