Padre olandese scaglia una sedia contro il giudice che commina una pena lieve all’assassino della figlia

Anche all’estero il dibattito sull’omicidio stradale è all’ordine del giorno.

Il tema spinoso dell’omicidio stradale non è dibattuto solo in Italia: il video olandese che riportiamo qui sopra ha avuto un milione e mezzo di visite solo nel primo giorno di presenza online. Racconta dell’incontenibile ira di un padre che ascolta il giudice condannare a 120 ore di servizi sociali il guidatore che ha ucciso sua figlia.

Dell’incidente per cui l’imputato è stato condannato a una pena così lieve (soltanto se non eseguirà tutto il periodo di lavori socialmente utili rischierà sessanta giorni di carcere) non sappiamo i dettagli, se non il fatto che la tragedia è avvenuta in un’area il cui limite è 50 miglia orarie, mentre l’automobile del “pirata” viaggiava a 75.

Al momento della lettura della sentenza il padre della bambina di due anni, che insieme ai nonni è stata uccisa dall’auto, non ci ha più visto e ha scagliato una sedia all’indirizzo della corte. Subito è stato bloccato e portato fuori dall’aula. Pare che il pirata della strada non abbia mai dimostrato rincrescimento per l’accaduto e che di conseguenza non abbia mai chiesto scusa.

Su Youtube si è scatenato un dibattito (in varie lingue) che da noi in Italia è spesso all’ordine del giorno: si è trattato solo di un incidente o le automobili vanno considerate come potenziali “armi”? Con l’approvazione definitiva del Nuovo Codice della Strada e l’introduzione del reato di omicidio stradale, il nostro Paese prenderà una posizione ufficiale definitiva.

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