Giornata mondiale dell’infanzia: in Italia spariscono oltre 2000 minori ogni anno

Aumenta la dispersione dei minori stranieri non accompagnati: un fenomeno che in Italia non si riesce a combattere.

Ieri, 20 novembre, è stata la Giornata internazionale dell’infanzia: la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n. 176, sancisce che in tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del minore deve essere considerato preminente.

Nessun fanciullo può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa o nella sua corrispondenza, nè a lesioni illecite del suo onore e della sua reputazione. Ogni fanciullo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o atteggiamenti lesivi.

Purtroppo tra il mondo reale e le Convenzioni ci passa di mezzo l’essere umano: secondo gli ultimi dati offerti dal Report nazionale sui Minori Stranieri Non Accompagnati, redatto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e aggiornati al 30 Maggio 2014, sarebbero oltre 2155 minori stranieri scomparsi su 7.182 minorenni segnalati.
Lo stesso rapporto evidenzia che su 517 bambine e ragazze, 176 sono quelle scomparse che non possono più essere protette da abusi, violenze e sfruttamento.

Un dato drammatico che mostra le falle enormi di un sistema ricettivo inadeguato e inefficiente: 2000 minori scomparsi nel nulla dei quali, complice anche un sistema di informazione assolutamente poco attento sia ai diritti umani che, in generale, al giornalismo d’inchiesta, non si sa più nulla.

I rifugiati minorenni non accompagnati non sono tutti uguali: se è pur vero che i più grandicelli (16-17 anni) possono in qualche modo riprendere il viaggio verso lidi meno inospitali (la mitteleuropa, in genere), il problema grande si ha quando sono minorenni non accompagnati under-15 a scomparire nel nulla; era agosto quando due bambini siriani di 5 anni sono letteralmente scomparsi nel nulla nei pressi della stazione ferroviaria di Brindisi. Un caso che solleva angoscianti interrogativi: dove sono finiti questi bambini? E dove finiscono gli oltre 2000 minori che, come loro, scompaiono una volta arrivati in Italia?

Il rischio è che finiscano tra le grinfie dei cosiddetti “scafisti di terra”, trafficanti di uomini che dall’Italia permettono loro di raggiungere l’Europa centrale e del nord: in qualche caso, i bambini o i ragazzi più piccoli sono stati sequestrati per estorcere altro danaro ai loro genitori che li aspettavano in Svezia o in Germania, mentre in altri sembra che si siano perse le tracce di alcune bambine destinate al mercato della prostituzione europeo.

Insomma, aumentare le misure di tutela e di controllo dei minori non accompagnati, migliorare il servizio di riconoscimento e di ospitalità, sono priorità umanitarie che il governo italiano non può ignorare: d’altra parte sono dati agghiaccianti che arrivano dallo stesso esecutivo.

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