Roma, scontri a Tor Sapienza: quindici feriti

Proseguono le tensioni fra manifestanti e forze dell’ordine nella zona del centro di accoglienza di Tor Sapienza

Tornano le tensioni a Tor Sapienza, nella periferia della Capitale, fra i residenti e le forze dell’ordine. Il casus belli è il centro di accoglienza per i rifugiati politici di via Giorgio Morandi.

Alle 22.30 di ieri sera almeno duecento residenti sono scesi in strada com’era avvenuto lunedì, ma in questa seconda ondata di proteste lo scontro è stato più acceso con cariche della polizia, lancio di fumogeni, barricate estemporanee fabbricate con cassonetti rovesciati, bombe carta, una vera e propria guerriglia urbana che è terminata poco prima della mezzanotte. Automobili e cassonetti sono stati dati alle fiamme e gli agenti sono stati colpiti da una sassaiola.

Secondo le prime stime ci sarebbero stati una quindicina di contusi: dieci agenti, qualche manifestante e un cineoperatore che stava documentando i fatti. Ad avere la peggio è stato un agente che si è fratturato un braccio ed è stato condotto al Policlinico Casilino in ambulanza.

I manifestanti protestano per la mancanza di legalità e per l’assenza di forze dell’ordine a presidiare la zona. Sempre secondo le dichiarazioni dei manifestanti nella zona sarebbero aumentati gli scippi e i furti e (ma la notizia non è stata confermata dalle autorità) qualche sera fa ci sarebbe stata un tentativo di violenza sessuale.

Sempre secondo le prime indagini – supportate dalla polizia scientifica – nel gruppo dei manifestanti si sarebbero infiltrati dei facinorosi a volto coperto.

In aggiornamento

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Via | Il Messaggero

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