Elezioni 2013: Ingroia e Rivoluzione Civile corteggiano Beppe Grillo

L’ex pm: “”Auspico una convergenza dopo il voto”.

Ci sono almeno due ragioni che rendono l’apertura di Antonio Ingroia al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo decisamente inopportuna. La prima ragione è la meno importante, e riguarda il fatto che è stata Rivoluzione Civile a scatenare la caccia ai dissidenti del M5S, prendendosi Giovanni Favia e provocando la rabbia di Grillo; la seconda è che non ha molto senso che nel giro di una settimana Ingroia prima provi a sondare la strada per una convergenza con Pd e Sel e subito dopo – visto che la cosa non ha funzionato – si metta a cercare qualche strada comune con il Movimento 5 Stelle.

Eppure è quello che è successo, stando alle dichiarazioni dell’ex pm a 102.5:

Non si tratta di stabilire a priori con chi ci sarà alleanza. Noi abbiamo un programma molto chiaro, sicuramente ci sono alcune convergenze di fondo con il Movimento 5 stelle. Su questo auspico che si possano trovare convergenze in Parlamento, dopodichè si vedrà. Dopo che si rompe il sistema, si può costituire un nuovo sistema, anche se credo che loro debbano ancora fare un processo di maturazione, noi invece abbiamo un programma molto chiaro


Non c’è molta serietà in questo comportamento da parte di Ingroia. Nell’ordine: porta via i dissidenti del M5S e si becca gli insulti di Grillo; rifiuta il patto di desistenza col Pd; apre al Pd per andare al governo assieme ma senza Monti; incassa il niet del Pd; apre a Grillo per formare un’alleanza post-elettorale. Più che una rivoluzione civile, sembra la più classica “politica politicante” in azione.

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