Affari italiani: Dogi addio e quei soci senza portafoglio

Dopo il fallimento della franchigia federale Mogliano e Rovigo esprimono tutta la loro delusione. Ma le domande dei giorni scorsi restano.

In politica esistono i Ministri senza portafoglio, nel rugby italiano stavamo per inventare i soci senza portafoglio. Il day after del fallimento dei Dogi vede la delusione di alcuni dei protagonisti della vicenda, in particolare i presidenti di Rovigo e Mogliano.

Zambelli e Facchini danno, sulle pagine del Gazzettino, voce alla loro delusione, se non addirittura rabbia, per il fallimento del progetto Dogi. Lunedì sera, a Silea, erano loro gli sponsor della franchigia veneta, ma si sono scontrati contro la volontà di Treviso di creare una società solo con soci paritari.

“Non si è parlato di cifre esatte – le parole di Facchini –. Ma si poteva iniziare con la cifra federale e poi darci tutti da fare per raccogliere il residuo mancante con sponsorizzazioni e altro”. Insomma, si poteva creare la società senza soldi. O, in verità, solo con i soldi di chi ce li ha. Gli altri si impegnavano “personalmente” (come dice Facchini), ma senza certezze. E il numero 1 di Mogliano minaccia di dire addio al rugby, vista la delusione.

Se la prende con Benetton, invece, Zambelli. “Mi chiedo come uno sponsor del suo calibro sia pronto a finanziare solo Treviso e non i Dogi. Secondo me sarebbe stato possibile realizzare questo progetto, nonostante i tempi stretti” dice il numero 1 di Rovigo. Che, così, ribadisce il concetto di Mogliano: Treviso – e Benetton – ci mettevano il grosso dei soldi, loro sarebbero arrivati dopo.

La domanda che nasce spontanea, e che va rivolta sia a Zambelli e Facchini sia a Gavazzi, è: “Ma se i soldi ce li doveva mettere nella quasi totalità Treviso e Benetton, perché dovevano farlo con soci senza portafogli e non da soli? Come dicevamo ieri, Amerino Zatta e Benetton avevano annusato il bluff della franchigia veneta e si sono seduti al tavolo. E quando le carte sono state messe sul tavolo, i bluff sono venuti alla luce.

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