Affari italiani: Dogi in stand by, oggi giornata decisiva?

Appuntamento questa sera a Silea tra i presidenti dei cinque club veneti e Alfredo Gavazzi.

E’ tutto fermo, aspettando l’incontro di questo pomeriggio a Silea dove i dubbi e i distinguo degli ultimi giorni verranno messi sul tavolo, cercando di capire se si tratta di ostacoli temporanei o insormontabili. Il futuro della Celtic League e la franchigia veneta vivranno oggi, dunque, una giornata forse decisiva.

Da un lato c’è la necessità di accelerare sulle questioni organizzative e burocratiche, in particolare la stesura di uno statuto per far nascere i Dogi e la definizione delle due posizioni più importanti per iniziare a progettare la prossima stagione: il direttore sportivo e il coach. Ma se questa è una priorità assoluta e improcrastinabile, dall’altro è anche una questione secondaria se non si farà chiarezza su un altro problema. I soldi.

Lo abbiamo già scritto più volte, ma va ribadito che la nascita della franchigia veneta passa dal chiarire due ambiguità che si stanno trascinando fin dal primo momento in cui si è parlato di Dogi. La prima riguarda la famosa autonomia pretesa dai club veneti, che però si scontra con i numeri enunciati in questi giorni, con la Fir che mette 4 milioni sul piatto e il Veneto che contribuisce con 1,5/2 milioni. Insomma, tra contributo diretto e sponsor privati o istituzionali Treviso, Rovigo, Padova, Mogliano e San Donà devono almeno triplicare la cifra annunciata.

La seconda ambiguità, ben più grave, riguarda le quote associative dei club. Le parole di Amerino Zatta (“Ogni club deve partecipare allo stesso modo, o direttamente o attraverso sponsor”) ha scaldato l’atmosfera e oggi sul Gazzettino il presidente del Mogliano Facchini infatti dice “Mi riservo di sentire Amerino nel dettaglio stasera per capire cosa intende dire”. E’ difficile, infatti, immaginare che tutti e 5 i club possano contribuire alla stessa maniera e puntare a un budget privato di 2 milioni, figurarsi triplicarlo come dicevamo prima. Cosa ha in mente il presidente di Treviso con quella frase e come si supererà lo stallo? Lo si saprà, forse, stasera. Intanto si aspetta e il futuro resta incerto.

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