Sei Nazioni 2014: 80 minuti per decidere tutto (e, intanto, l’Italia…)

Sabato si chiude il Torneo e ci sono ancora tre squadre in corsa per il titolo. Ecco come è la situazione.

Tutto in un giorno. Sabato prossimo si chiude l’RBS 6 Nazioni 2014 e tutto è ancora da decidere. Tre le squadre rimaste in corsa per il titolo, con lo scontro diretto di Parigi che chiuderà la giornata, mentre l’Inghilterra si giocherà tantissimo a Roma, contro l’Italia.

Irlanda, Inghilterra e Francia sono appaiate al primo posto, con sei punti in classifica, e sono le uniche che possono vincere il Torneo. L’Irlanda parte favorita, grazie al pesante +81 nella differenza punti, figlia di tre vittorie nette contro Scozia, Galles e Italia e una sconfitta di misura con gli inglesi. Inghilterra che segue a +32 e che paga la difficoltà realizzativa che l’ha portata a dominare sul campo ma non nel punteggio i match contro Scozia e Galles e a cedere immeritatamente a Parigi. Ultima la Francia, a +3, che sinceramente appare la meno convincente delle tre pretendenti.

Decisiva sarà, così, la sfida di Parigi tra Francia e Irlanda. Se i padroni di casa sapranno imbrigliare O’Driscoll e compagni e a imporre la legge dello Stade de France, allora la differenza punti giocherà a favore dell’Inghilterra. Inglesi, però, chiamati a vincere – pardon, stravincere – a Roma contro l’Italrugby se vorranno mettere pressione all’Irlanda. L’Inghilterra deve vincere con almeno 51 punti di differenza per poter sperare di laurearsi campioni anche in caso di successo irlandese a Parigi. Se ciò non accadesse, se l’Italia facesse il colpaccio o, quantomeno, limitasse gli inglesi, allora per Farrell e compagni toccherà tifare Francia la sera.

Fuori dai giochi, invece, Galles, Scozia e Italia. E guardando ai numeri si capisce che i campioni in carica hanno pagato la difficoltà ad andare in meta in questo torneo. Solo quattro le mete realizzate da North e compagni, peggio addirittura di quelle realizzate dall’Italia, che in quattro match è andata a segno sei volte, una sola in meno di Inghilterra e Francia. E nonostante i plausi alla difesa azzurra, questa è stata la più “bucata” del torneo, con 14 mete subite.

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