Sei Nazioni 2014: l’Inghilterra eviterà il poker del Galles?

Ultimo match del weekdn oggi alle 16.00, con diretta su DMAX e streaming sul sito dell’emittente digitale.

Ultimo appuntamento del weekend con il Sei Nazioni e sfida da dentro e fuori per Inghilterra e Galles. Chi vince resta in corsa per il titolo 2014, chi perde dice addio al trofeo e andrà all’ultima giornata con solo l’onore da mettere in campo.

Metodico come è, Stuart Lancaster è sicuramente uomo da liste ed elenchi, ma se così è, allora il Galles rientra nella sua personale lista nera. L’Inghilterra dell’era Lancaster, infatti, ha vinto o pareggiato almeno una volta con tutte le nazioni tier 1 tranne il Galles, con cui sono arrivate due sconfitte, compresa quella pesantissima dell’anno scorso.

In casa inglese però c’è ottimismo che la quarta sconfitta consecutiva (il Galles vinse anche l’amichevole premondiale del 2011) possa venir evitata. Il tutto con l’entusiasmo di una linea dei trequarti giovanissima e che trova conferme settimana dopo settimana, il tutto con la concretezza di non cambiare, con il solo Ben Morgan inserito al posto dell’infortunato Billy Vunipola, e il tutto con la consapevolezza dei progressi fatti e visti nella vittoria contro l’Irlanda.

Rispetto al ko del Millennium Stadium di un anno fa ci sono tante novità, con 11 gallesi riconfermati da un lato e solo 4 inglesi dall’altro. E la sfida di Twickenham vale una fetta di titolo, chi vince continua a sperare, chi perde è fuori dai giochi.

“Inutile pensare al titolo, prima dobbiamo pensare a vincere questa partita in campo. E’ un grande match, è una sfida dura, ma credo che siamo pronti. Se il Galles ha qualità? Sono pieni di British Lions, serve aggiungere altro? – le parole di Lancaster –. Li rispettiamo molto, giocano un bel rugby, sanno inventarsi sempre qualcosa di nuovo e per questo dobbiamo temerli. Noi abbiamo la chance di giocare contro una squadra forte in molte aree del gioco e, così, abbiamo una chance di metterci sotto esame”.

Un anno fa il Galles vinse soprattutto nei punti d’incontro e con la mischia e, domenica, sei degli otto avanti saranno in campo. A ciò si aggiunga il rientro di Jonathan Davies a fare coppia con Jamie Roberts a centro e George North che torna all’ala e si capisce che la qualità di cui parlava Lancaster è veramente tanta. Warren Gatland, che ha esordito sulla panchina del Galles proprio a Twickenham nel 2008, vincendo 26-19, ha perso alla vigilia del match Lake Charteris, ma il sostituto, Jake Ball, non è certo un punto debole, nonostante l’inesperienza internazionale.

E’ tornato l’orgoglio e l’ottimismo in casa gallese dopo la bella vittoria contro la Francia, anche se non ha spento la eco delle dure parole di Gatland dopo il ko di Dublino, primo passo falso fuori casa nel torneo dal 2011.

“E’ una sfida importante dal punto di vista psicologico per entrambe le squadre, anche perché si deve pensare ai Mondiali, dove torneremo a Twickenham proprio per sfidare l’Inghilterra e l’Australia. Ma se vinciamo domenica, allora sono quattro successi di seguito e se vinciamo il Sei Nazioni allora possiamo instillare loro più di un dubbio in testa” ha detto Gatland.

“Con l’Irlanda abbiamo deluso, ma abbiamo giocato molto bene con la Francia. Mi è piaciuta la maturità dei ragazzi, la loro consapevolezza e proprio questo mi fa ben sperare. Twickenham, in passato, è stato un incubo per i giocatori gallesi, ma i miei ragazzi possono essere più forti di ciò” conclude il tecnico neozelandese.

INGHILTERRA – GALLES
Domenica 9 marzo, ore 16.00 – Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell, 12 Billy Twelvetrees, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 David Wilson, 2 Dylan Hartley, 1 Joe Marler.
In panchina: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Henry Thomas, 19 David Attwood, 20 Tom Johnson, 21 Lee Dickson, 22 George Ford, 23 Alex Goode
Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jon Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Rhys Webb, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Jake Ball, 4 Alun Wyn Jones, 3 Adam Jones, 2 Richard Hibbard, 1 Gethin Jenkins
In panchina: 16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Rhodri Jones, 19 Andrew Coombs, 20 Justin Tipuric, 21 Mike Phillips, 22 Dan Biggar, 23 Liam Williams 
Arbitro: Romain Poite

Credit image by Getty Images

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+

I Video di Blogo