Angeli e demoni: Ron Howard parla di Roma

Ron Howard parla della sua ultima fatica, Angeli e demoni, seguito/prequel del celebre Codice da Vinci. E lo fa in occasione della prima mondiale riservata alla stampa che si è tenuta ieri sera al cinema Warner Moderno. Una campagna promozionale che è costata qualche spiccio: 4,1 milioni di dollari. Dice Howard di Roma: “Far risaltare

di higgins



Ron Howard parla della sua ultima fatica, Angeli e demoni, seguito/prequel del celebre Codice da Vinci. E lo fa in occasione della prima mondiale riservata alla stampa che si è tenuta ieri sera al cinema Warner Moderno. Una campagna promozionale che è costata qualche spiccio: 4,1 milioni di dollari. Dice Howard di Roma: “Far risaltare la sua incredibile bellezza, antica e moderna insieme era uno dei nostri obiettivi”. Che però aggiunge come nel girare in città, e in prossimità delle chiese, qualche problema ci sia stato. Intuire da parte di chi, non è difficile: “Forse dal Vaticano è stata fatta pressione”.

Già un mese e mezzo Avvenire aveva anticipato che il Vaticano non avrebbe approvato il film. Poi l’invito a non vederlo è giunto dai cattolici americani. E adesso il vescovo di Potenza Antonio Rosario Mennonna, di 103 anni, ha presentato una denuncia presso le procure della Repubblica di Roma e del capoluogo lucano, sostenendo che il film diffama la Chiesa. Dice il regista: “Rivendico la libertà artistica con cui abbiamo affrontato questa materia; l’unica frustrazione è che nessuno di quelli che ci punta l’indice contro ha visto il film. Molti personaggi della gerarchia cattolica sono stati invitati all’anteprima vip di domani, ma tutti hanno rifiutato. Certo, in parte mi aspettavo complicazioni, ma sono più interessato al pubblico che alle reazioni vaticane. E poi vari preti o teologi con cui ho parlato mi hanno detto che pur non condividendo le tesi del film sono contenti perché la gente è spinta a pensare a ciò in cui crede. Per non parlare del valore pubblicitario di simili controversie”. E Tom Hanks, il protagonista della pellicola, cosa dice? Una frase semplice ma serafica: “Chi non lo apprezza non vada a vedere il film”.