Il calcetto all’ombra dell’Arco di Costantino

Roma (leggi: il Comune) si prepara alla finale di Champions League in programma il 27 prossimo. Ecco lo scenario immaginato dal Gabinetto del sindaco: la piazza del Colosseo invasa dai tifosi e in attesa di giocare loro stessi una partita. Con l’Arco di Costantino a fare idealmente da porta a un rettangolo verde steso ai

di higgins

Roma (leggi: il Comune) si prepara alla finale di Champions League in programma il 27 prossimo. Ecco lo scenario immaginato dal Gabinetto del sindaco: la piazza del Colosseo invasa dai tifosi e in attesa di giocare loro stessi una partita. Con l’Arco di Costantino a fare idealmente da porta a un rettangolo verde steso ai piedi del monumento. E un altro campetto nella stessa piazza del Colosseo, a due passi dall’uscita verso il Celio. La palla (!) ora passa ai Beni culturali, i cui soprintendenti saranno chiamati a esprimersi sul progetto. Non nascondendo un certo imbarazzo per l’impatto che l’idea (dal 23 al 27 maggio) potrà avere sul complesso monumentale.

Qualche numero: due i campi da gioco in erba sintetica, molti gli stand gastronomici, 200mila gli ospiti previsti, decine di gabinetti chimici, e un mega schermo. Due gli sponsor, Vodafone e PlayStation, i cui loghi saranno sparsi un po’ ovunque. Che dirà il sottosegretario Francesco Giro, che dopo il concerto di Gianna Nannini a capodanno disse lapidario che quello sarebbe stato l’ultimo evento nella zona archeologica centrale di Roma?