Guinness Pro 12: Treviso, un mercato “top” per il 2016?

Le voci che giungono da Monigo parlano di tre big stranieri e diversi giovani italiani.

La parola d’ordine appare essere “programmare” e, soprattutto, non commettere gli errori (anche forzati) della scorsa estate. Dopo un mercato fatto in fretta e furia e scelte (soprattutto per gli stranieri) che non hanno pagato, in casa Benetton ci si sta muovendo con i tempi giusti per costruire la rosa dell’anno prossimo.

Un cambio di marcia rispetto al passato e le cui cause sono da suddividere tra veneti e Fir. Le regole cambiate in corsa per tre anni e il caos dell’anno scorso hanno sempre portato a dedicarsi al mercato in ritardo, senza poter puntare a nomi importanti e, anche, con scelte palesemente sbagliate. Ora, però, sembra che la società biancoverde si stia muovendo in fretta, tra possibili arrivi e probabili addii.

Iniziamo da questi ultimi. E’ evidente che alcuni dei talenti più validi siano tentati da un’esperienza all’estero per fare il salto di qualità, guardando anche agli esempi di chi è emigrato quest’estate trovando minuti ed esperienza in Francia e Inghilterra. Secondo la Tribuna di Treviso, ma i nomi potrebbero essere di più, sono arrivate proposte a Simone Favaro, Michele Campagnaro e Francesco Minto (c’è anche Luca Morisi tra i tentati da un’esperienza estera, ndr.). Addii cui devono corrispondere arrivi all’altezza.

Il nome sulla bocca di tutti è quello di Braam Steyn, poi c’è il pilone Simone Ferrari, il ritorno di Tommaso Iannone e il pilone di San Donà Filippetto. Poi c’è Marcello Violi, rincorso sia da Treviso sia dalle Zebre, ma la notizia più importante riguarda gli stranieri. Secondo la Tribuna, infatti, a differenza del passato, sul taccuino di Zatta ci sono pochi nomi, ma di peso. Si parla di un “pilone destro di gran nome”, di un’apertura e di una seconda linea. Tutti nomi di qualità ed esperienza da cui ripartire.


Foto | Elena Barbini

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