NBA: trovato morto il figlio del proprietario dei Clippers

Tragedia in casa Clippers (che perdono anche contro gli Warriors). Sterling Jr. trovato morto nella sua casa di Malibu. Probabilmente per overdose.

Scott Sterling, 32 anni, figlio di Donald Sterling, proprietario dei Los Angeles Clippers, è stato trovato morto, dopo le 23.30 (ora locale) nella sua casa di Malibu. Causa del decesso, probabilmente, un’overdose.

A ritrovare il cadavere sono stati gli addetti alla sorveglianza dell’abitazione di Sterling. I paramedici hanno dichiarato Sterling morto sul posto: “Al momento il dipartimento omicidi e il personale di medicina legale della contea di Los Angeles credono che Sterling sia morto a causa di un’apparente overdose”. Così ha dichiarato il dipartimento di polizia anche se ci sarà l’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso di Sterling.

Nel 1999 il giovane Sterling, che all’epoca aveva 19 anni, fu arrestato per aver sparato con un fucile da caccia nelle gambe di un amico, Philip Scheid durante una lite nella villa di Donald Sterling.

Una tragedia che in parte ci ricorda quella nostrana della famiglia Agnelli. Il padre di Scott, Donald, è un multimilionario e un filantropo. La sua creatura NBA, comprata nel 1981, i Los Angeles Clippers stavano vivendo il momento più alto della propria carriera.

17 vittorie consecutive, record per la franchigia, terminata con la sconfitta contro i Denver Nuggets proprio il primo dell’anno. Stanotte dopo questa drammatica notizia vengono travolti anche dagli spietati Golden State Warriors.

Foto thehollywoodgossip

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