Fisco: 600 controlli della Guardia di Finanza, scoperti 43 evasori totali

Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza volti a contrastare l’evasione fiscale. Dall’inizio dell’estate ai primi di agosto sono state oltre 600 le verifiche delle Fiamme gialle che hanno portato alla scoperta di 43 evasori totali per un danno complessivo all’erario pari a circa 20 milioni di euro di redditi non dichiarati e a oltre

di remar


Proseguono gli accertamenti della Guardia di Finanza volti a contrastare l’evasione fiscale. Dall’inizio dell’estate ai primi di agosto sono state oltre 600 le verifiche delle Fiamme gialle che hanno portato alla scoperta di 43 evasori totali per un danno complessivo all’erario pari a circa 20 milioni di euro di redditi non dichiarati e a oltre 2,6 milioni di Iva evasa.

Si tratta di 4 affittacamere, 23 fra ristoranti e pizzerie, 5 bar, 7 sale da ballo e 4 commercianti al dettaglio di articoli sportivi. Il numero più alto in Sicilia (10 casi). Seguono poi Toscana (7 casi), Campania, Liguria e Sardegna (5 casi), Calabria e Lazio ( 4 casi) e Puglia (3 casi).

Le Fiamme gialle stanno operando su più fronti. Nell’operazione Black Coast in Costa Smeralda. sono finiti nel mirino i “portieri-imprenditori”, portieri d’albergo con una doppia attività svolta ai danni del fisco con 5,8 milioni di redditi non dichiarati, due milioni di Iva e oltre 300mila euro tra mancate annotazioni e Irap evasa.

In questo caso le indagini sono partite da un uomo, receptionist in un grande hotel della Costa Smeralda, che una volta terminato il suo orario di lavoro si trasformava in gestore di una specie di società di servizi per facoltosi turisti.

Dall’organizzazione di una festa al procurare auto di lusso, elicotteri e yacht, il portiere-impreditore pensava a tutto, meno che al fisco tenuto all’oscuro per 2,3 milioni di euro di redditi non dichiarati e di circa mezzo milione di Iva non versata.

Dalla Sardegna al Friuli: a Udine otto pompe di benzina di un’area di servizio autostradale che erogavano quantità di carburante inferiori a quelle indicate sui display delle colonnine, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza.

Il rappresentante legale della società di gestione delle pompe di benzina è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine per frode in commercio e per detenzione e uso di misure con impronte false.

Foto | Interno18