Sei Nazioni 2014: Italrugby, battere la Scozia per la top 10 mondiale

La sfida di domani all’Olimpico ha tante ragioni per venir vinta. Una coinvolge il ranking mondiale.

“Battere la Scozia” è il refrain che si è sentito dal raduno azzurro di Roma in vista del terzo turno dell’RBS Sei Nazioni 2014 in programma sabato pomeriggio allo Stadio Olimpico. Battere la Scozia per il morale, per la classifica del torneo, per evitare il cucchiaio di legno, per dare un senso alla corsa alla RWC 2015 e non solo.

Dopo un novembre negativo, dopo due sconfitte che, in modi e contenuti diversi, hanno fatto vedere passi avanti, la sfida di domani all’Olimpico è lo spartiacque del Sei Nazioni azzurro. Perdere contro una Scozia sin’ora brutta non avrebbe giustificazioni, sarebbe un passo indietro grave e un pessimo spot per il rugby d’elite italiano che già ha i suoi problemi.

Ma vincere contro la Scozia, e magari vincere bene, significherebbe dare tutto un altro significato a questo torneo, prima di andare a Dublino e chiudere in casa contro l’Inghilterra. Ma sarebbe fondamentale anche per il ranking mondiale. Attualmente tredicesimi, gli azzurri non sono lontani dalla decima piazza, dove risiede proprio la Scozia.

73.13 i punti dell’Italia, preceduta da Tonga, Fiji e, appunto, dalla Scozia con 75.26. Partiamo dalla sconfitta. Perdendo l’Italia scivolerebbe addirittura dietro al Giappone, mentre la Scozia potrebbe superare l’Argentina al nono posto. Vincendo, invece, gli azzurri supererebbero Tonga e Fiji (con un successo entro i 15 punti) e potrebbero addirittura superare la Scozia ed entrare nella top 10 se la vittoria fosse larghissima.

Un motivo in più, se dovesse servire, per entrare in campo con un solo risultato a disposizione. Vincere, per non rimettere in dubbio e in gioco tutto.

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