Camorra: arrestato a Cetraro latitante Alfredo Vigilia, clan Grimaldi

Un rocambolesco inseguimento terminato con l’arresto di un latitante ritenuto elemento di spicco del clan camorristico Grimaldi. Alfredo Vigilia, 43 anni, è finito in manette la scorsa notte a Cetraro (Cosenza). Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame per associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico

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Un rocambolesco inseguimento terminato con l’arresto di un latitante ritenuto elemento di spicco del clan camorristico Grimaldi. Alfredo Vigilia, 43 anni, è finito in manette la scorsa notte a Cetraro (Cosenza).

Destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale del Riesame per associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e violazione alla legge sulle armi, Vigilia era sfuggito alla cattura a maggio 2010.

Nel blitz dei carabinieri del comando provinciale di Napoli sono stati arrestati per favoreggiamento personale anche due napoletani accusati di aver fornito supporto logistico al latitante.

Scrive Il Quotidiano della Calabria:

Lo scorso 2 luglio a finire in manette erano stati Giovanni Grimaldi, 67 anni, ritenuto il reggente del clan, ed il genero, Francesco Vigilia, 38enne, affiliato alla cosca, scovati dai carabinieri in un seminterrato del quartiere di Pianura a Napoli. Nel corso delle indagini, coordinate dalla Dda partenopea, i militari dell’Arma avevano identificato capi e gregari del clan, documentato una scissione per il controllo delle «piazze di spaccio», ricostruito traffici di cocaina tra Napoli e Rimini per conto del clan Grimaldi».

Del clan Grimaldi, un tempo predominante nel quartiere napoletano di Soccavo e oggi considerato in declino, avevamo parlato in occasione dell’omicidio di un presunto affiliato.

Prima della faida con il cosidetto superclan di Rione Traiano i Grimaldi nell’area Flegrea si occupavano un po’ di tutto, allungando i loro tentacoli fino al Giuglianese ma anche verso Agnano-Bagnoli e Pozzuoli. Droga ed estorsioni le attività principali dell’organizzazione camorristica. Proprio i contrasti per la gestione delle piazze di spaccio sarebbero all’origine del conflitto con il clan Puccinelli di Rione Traiano.

Dall’archivio di Repubblica, anno 2007, un episodio della faida:

(…) La vittima non è grave, i due proiettili non lo hanno ferito in organi vitali. Si trovava davanti alla salumeria, forse accanto a lui c’ era il vero bersaglio dei sicari che si è salvato per miracolo. Ma quando la polizia arriva in via Tertulliano trova solo la folla inferocita contro una vita di pericoli quotidiani, stanca di rischiare di morire per andare a fare la spesa. Voci di quartiere: da quando certi personaggi sono tornati liberi, chiedono il pizzo ai piccoli spacciatori di droga. La guerra è scoppiata per questo. O piuttosto per le rivalità nello spaccio di droga tra il clan Grimaldi di Soccavo e i Puccinelli di Rione Traiano. Con un bilancio di quattro agguati in cinque giorni, tre persone ferite.

Foto | Flickr

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