Sei Nazioni 2014: Galles in subbuglio, Gatland “minaccia” i giocatori

Il ct dei campioni in carica non è contendo di diverse prestazioni individuali e la sfida con la Francia sarà decisiva per molti per conservare il posto in squadra.

Una vittoria risicata e poco convincente contro l’Italia al Millennium Stadium, poi il brutto ko di Dublino. Il Sei Nazioni del Galles bicampione in carica non è iniziato nei migliori dei modi e Warren Gatland mette sul banco degli imputati diversi giocatori. Che ora rischiano grosso.

Il primo è stato Mike Phillips, i cui eccessi di nervosismo non sono piaciuto al tecnico neozelandese che, così, lo ha bocciato per la sfida con la Francia, relegandolo in panchina. Ma il mediano di mischia non è l’unico a essere sotto esame e il match contro i Bleus è decisivo per molti gallesi.

“Spero che i ragazzi rispondano positivamente alla sconfitta di Dublino. Se non lo faranno, allora sarà una questione che riguarderà i prossimi 12 mesi… e per qualcuno di loro non vorrei che questa sia l’ultima partita con il Galles – la “minaccia” di Gatland, ancora più dura se si pensa che nel 2015 ci saranno i Mondiali –. Se alcune prestazioni individuali sono deludenti allora si cambia, e chi entra in campo sa che ha la chance di conquistarsi il posto per il futuro”.

Insomma, a Cardiff domani sera non ci si gioca solo la possibilità di continuare a lottare per il terzo titolo consecutivo, ma per alcuni Dragoni ci si gioca anche il futuro. Rugby World Cup compresa.

Credit image by Getty Images

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