Guinness Pro 12: Zebre e Treviso, le parole dei protagonisti

Nel dopopartita di Parma emozioni diverse, ovviamente, in casa federale e in casa biancoverde.

Il dopogara al XXV Aprile è stato ben diverso in casa Zebre e in casa Treviso, come ovvio e immaginabile. Nel postpartita a parlare sono stati tanti, ecco le loro parole raccolte dalla stampa locale, in particolare Gazzettino e Tribuna di Treviso.

Amerino Zatta: “Questa vittoria aiuta dal punto di vista del morale, ci dà una spinta in più. Vincere contro le Zebre, o contro un altro avversario poco importava, fondamentale era riuscire a sbloccarci, a non uscire dal campo con una nuova sconfitta”.

Andrea Cavinato: “Accetto il responso del campo, Treviso ha fatto la sua partita ma ha sfruttato la nostra stupidità […] Non si possono perdere tre o quattro possessi importanti, in attacco, per cercare off-load
improbabili, e non capisco perché l’ultimo piazzato lo tiri Haimona e non il piazzatore più fresco, che era in campo da pochi minuti […] Se il placcaggio pericoloso è da cartellino rosso ed è codificato tale, non capisco perché Ragusi abbia avuto solo il cartellino giallo […] L’arbitro ha tollerato le irregolarità di Treviso”
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Umberto Casellato: “Abbiamo tirato fuori gli attributi […] Secondo voi a un giocatore così (Seniloli, ndr.) si può parlare di gioco, di tattica e di strategia? E’ fatto così, va preso così […] Non abbiamo risolto i nostri
problemi, sono il primo a esserne consapevole, ma abbiamo trovato la via per cominciare a risolverli”
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Antonio Pavanello: “E’ stato fondamentale vincere oggi, spero che sia la prima di tante soddisfazioni, veniamo da un periodo durissimo, abbiamo mangiato tanta di quella m…”.


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Foto | Zebre Rugby

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