Treviso: Franco Battaggia evade dai domiciliari. Ha scontato 22 anni di carcere per omicidio, traffico di droga e armi

Bancarotta fraudolenta, traffico di droga, traffico di armi, furto, ricettazione, racket e omicidio: per questi reati, commessi a partire dagli anni ’70, Franco Battaggia aveva già scontato 22 anni di carcere da tempo si trovava agli arresti domiciliari a Preganziol, in provincia di Treviso.Il tribunale gli aveva anche concesso di continuare la sua attività di


Bancarotta fraudolenta, traffico di droga, traffico di armi, furto, ricettazione, racket e omicidio: per questi reati, commessi a partire dagli anni ’70, Franco Battaggia aveva già scontato 22 anni di carcere da tempo si trovava agli arresti domiciliari a Preganziol, in provincia di Treviso.

Il tribunale gli aveva anche concesso di continuare la sua attività di commerciante del pesce, da lui avviata negli anni ’80 e successivamente passata in mano alla figlia Roberta e al fratello Renzo quando, nel 1988, Battaggia uccise il nomade milanese Vincenzo Ciarelli.

Battaggia, insieme a Giovanni Penzo, Roberto Vianello e Franco Dalla Valle, freddò Ciarelli con due colpi di pistola, poi lo incaprettò e lo immerse in una vasca.

Mentre i tre aiutati vengono condannati a sei anni ed otto mesi di carcere, Battaggia fugge in Ecuador e riesce a far perdere le sue tracce per qualche anno, fino a quando viene catturato dall’Interpol e chiuso in carcere in Svizzera.

Nel 1994 riesce a fuggire dal cellulare che lo portava in carcere e torna dietro le sbarre due anni dopo: una condanna a 18 anni che, tra sconti vari, sarebbe terminata il prossimo novembre.

Da mesi era ai domiciliari, ma il 3 agosto scorso, quando i carabinieri di Mogliano sono andati a controllare che rispettasse l’obbligo di restare in casa, Battaggia, ora 64enne, era scomparso. Evaso per la quarta volta.

Le ricerche sono in corso: se e quando sarà rintracciato, Battaggia tornerà dietro le sbarre.

Via | Il Gazzettino