‘Ndrangheta: arrestato Sebastiano Strangio, era latitante dal 2007

‘Ndrangheta: arrestato in provincia di Alessandria il boss Sebastiano Strangio di San Luca. E’ accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e estorsione.

E’ finita in queste ore la lunga latitante di Sebastiano Strangio, uno dei boss di San Luca, bloccato in Piemonte dalla squadra mobile di Reggio Calabria in collaborazione con quella di Alessandria, su ordine di cattura emesso dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo calabrese.

L’uomo, 38 anni, era latitante dal 2007 per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio e estorsione. Non era armato, ma ha tentato di negare di essere Sebastiano Strangio fino a quando è stato condotto in questura dove, alla fine, ha confermato la propria identità e si è lasciato arrestare senza opporre resistenza.

Elemento di spicco dell’omonima cosca della ‘ndrangheta, Strangio era ufficialmente ricercato dal 2011 per un ordine di carcerazione dopo essersi sottratto alla sorveglianza speciale dandosi alla latitanza volontaria dal 2006, dopo l’omicidio di sua sorella Maria Strangio.

La morte della giovane Strangio, avvenuta nella notte di Natale del 2006, diede origine alla faida di San Luca tra le famiglie Nirta-Strangio e la cosca Pelle-Vottari culminata meno di un anno dopo con la strage di Duisburg del 15 agosto 2007 in cui persero la vita sei persone.

Per quei fatti di sangue furono condannate undici persone, otto all’ergastolo. Sebastiano Strangio, per il quale era stato chiesto l’ergastolo, fu assolto insieme agli imputati Luca Liotino e Antonio Rechichi.

Foto © Getty Images

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