Inghilterra: la Premiership difende il salary cap

Dopo l’attacco dei Saracens, che vogliono cancellare il tetto salariale, arriva la risposta della Lega.

Dan Carter che arriva in Europa con un contratto da oltre 1 milione di sterline l’anno, i club inglesi che vedono i campioni scegliere la Francia, bloccati da un salary cap che non permette esborsi folli. Ieri i Saracens (leggete qui) avevano chiesto con parole nette l’abolizione del tetto salariale. Parole cui ha risposto un comunicato ufficiale della Premiership:

“Il tetto salariale garantisce la vitalità finanziaria dei cub e sostiene una crescita sostenibile del torneo per tutti i partecipanti. Inoltre, il salary cap garantisce una base di partenza democratica e un torneo competitivo ed equilibrato, fa crescere i giocatori provenienti dai vivai e sostiene le prestazioni della squadra dell’Inghilterra. A ciò si aggiunga che l’Exluded Players provision permette di mettere sotto contratto (due, ndr.) giocatori di livello stranieri fuori dal tetto. La Premiership rugby rivede costantemente il tetto salariale, consultando i club per assicurare che le regole siano le migliori e le più proporzionate per gli obiettivi di tutti”.

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