Mafia Capitale: nelle intercettazioni anche il caso “Tre Fontane”

Nelle intercettazioni riguardanti lo scandalo che ha coinvolto la politica capitolina entra, marginalmente, anche il rugby.

A scriverlo è il Corriere della Sera, che racconta gli intrecci d’interessi economici e politici che ruotavano attorno a Massimo Carminati e che hanno coinvolto l’ex sindaco Alemanno e diversi esponenti romani del Pd. Tra gli argomenti che scaldano l’ambiente di Carminati anche la gestione dell’impianto del Tre Fontane. Ecco cosa scrive il Corriere:

Fabrizio Pollak con la «Nuova Rugby Roma», nella quale è socio insieme a Riccardo Mancini, Fabrizio Pallak, proprietario del 50% delle quote della Rugby Roma Club insieme a Riccardo Mancini, punta alla gestione del campo Tre Fontane. Saputo che l’ex vicesindaco Sveva Belviso ha convocato una riunione al Coni prima Mancini telefona a Pollak: «Non è Alemanno, è Sveva. Facesse il vicesindaco e si facesse i c… suoi». Pollak gli dice che «avrebbe richiamato Lorenzo» (presumibilmente Lorenzo Ricitelli, compagno della Belviso, ndr) e telefona ad un uomo (l’utenza è della Erre Erre srl, di Giancarlo e Maurizio Riccitelli). Infine, lo stesso Pollak racconta alla moglie «di aver detto a Sveva che gli stava rovinando la vita e di avere detto anche a “Lorenzo” che “la sfonna“”.

RETTIFICA: la Nuova Rugby Roma specifica che “l’articolo indica il sig. Fabrizio Pollak come componente della NUOVA RUGBY ROMA, di cui lo scrivente e’ responsabile della comunicazione.
Teniamo a precisare che il Pollak non ha alcuna relazione con la NUOVA RUGBY ROMA ma rappresenta la società sportiva RUGBY ROMA CLUB, di cui è proprietario del 50% delle quote”.

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