Elezioni politiche 2013, come votano gli italiani all’estero

Norme, caratteristiche e curiosità del voto per corrispondenza per i cittadini italiani all’estero, direttamente dall’esperienza di una una votante oltrefrontiera.

di sara

Nel turbinio di avvenimenti delle vertiginose settimane pre-elezioni ecco un bel plico tanto atteso e caldo di consolato arrivare dritto nella cassetta della posta di parecchi connazionali esportati. Si tratta di una bustona che si son visti recapitare in questi giorni la maggior parte dei cittadini italiani con pieni diritti politici iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) e residenti in quegli Stati con i quali il Governo italiano ha concluso apposite intese, il cui elenco viene pubblicato sul sito del Ministero degli Esteri in occasione di ciascuna consultazione. Al suo interno il necessario per procedere al voto per corrispondenza, in una specie di esercizio di democrazia in trasferta che consente agli espatriati di conservare uno dei più importanti simboli del “patrio legame”, eleggendo 12 deputati e 6 senatori.

Il contenuto dettagliato del plico

All’interno dell’invio le due schede elettorali destinate a Camera e Senato (quest’ultima solo per gli ultraventicinquenni), il certificato elettorale con tanto di tagliando staccabile, due buste una bianca più piccola e una più grande con l’indirizzo già compilato e la dispensa di francobollo (ma solo fino al 26 febbraio), due prospetti riassuntivi riguardanti partiti e candidati ed un foglio di spiegazioni.

Come si vota

L’operazione è semplicissima e risparmia anche le code ai seggi, si tratta infatti di esprimere la propria preferenza sulle schede con penna blu o nera, di ripiegarle correttamente e di inserirle nella busta anonima in dotazione sigillando bene e infilandola a sua volta all’interno del secondo involucro fornito, insieme all’apposito tagliando del certificato. Chiudere e postare il prima possibile, per fare in modo che l’insieme dell’invio matrioska arrivi prima delle 16.00 del giovedì antecedente la data delle votazioni in Italia, nel caso presente il 21 febbraio, limite oltre il quale tutti gli invii sono considerati nulli. Le schede ricevute in tempo dai Consolati sono poi trasmesse all’Ufficio Centrale per la Circoscrizione Estero istituito presso la Corte di Appello di Roma, dove sono sottoposte a scrutinio.

Casi particolari

In caso di paesi nei quali siano in corso situazioni che impediscono l’esercizio del voto per corrispondenza gli elettori residenti ed iscritti all’AIRE, questi per votare, dovranno recarsi in Italia e per farlo potranno usufruire del rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio presentando la relativa documentazione al Consolato di competenza.

Nell’immagine il contenuto del plico di voto per corrispondenza destinato agli elettori italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE. Foto by Sara Rania su flickr.com

Via | esteri.it/MAE/IT/Italiani_nel_Mondo

I Video di Blogo