Lamezia Terme: sparatoria al campo rom, ferita bambina

Una lite furibonda, poi le pistole e gli spari. Una bambina di otto anni è rimasta gravemente ferita ieri pomeriggio nel corso di una sparatoria che sarebbe scoppiata all’interno del campo rom di Lamezia Terme, in contrada Scordovillo, nella provincia di Catanzaro. Colpita ad un braccio e all’addome, la bambina è stata prontamente soccorsa e

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Una lite furibonda, poi le pistole e gli spari. Una bambina di otto anni è rimasta gravemente ferita ieri pomeriggio nel corso di una sparatoria che sarebbe scoppiata all’interno del campo rom di Lamezia Terme, in contrada Scordovillo, nella provincia di Catanzaro. Colpita ad un braccio e all’addome, la bambina è stata prontamente soccorsa e ricoverata in ospedale. Scrive questa mattina Il Quotidiano della Calabria:

dall’ospedale di Lamezia si apprende che la piccola nonostante le gravi ferite riportate non sarebbe in pericolo di vita. La bambina resta in prognosi riservata, ma i medici dell’ospedale di Lamezia Terme sono fiduciosi sul suo recupero.

Intanto sono in corso le indagini dei carabinieri per ricostruire l’esatta dimanica dell’accaduto e individuare i responsabili. La pistola non sarebbe stata ancora rinvenuta.

Da Lameziattiva (via GazzettadelSud.it):

Al momento non si conosce neanche il luogo dove la bambina è rimasta ferita, e cioè se all’interno o all’esterno dell’accampamento rom. Aspetti che fanno intuire come l’indagine avviata dai militari dell’Arma non sarà certo facile (…) dal momento che dall’interrogatorio dei genitori e delle persone che probabilmente erano presenti al momento del ferimento della bimba, non hanno acquisito alcun elemento utile.

(…) La prima ipotesi investigativa che gli uomini dell’Arma stanno seguendo è che la bimba sia stata colpita all’interno dell’accampamento, mentre era in atto un litigio fra due gruppi di rom. Probabilmente uno di loro si è armato di pistola ed ha incominciato a sparare contro i componenti dell’altro gruppo e due colpi hanno raggiunto la bimba che si trova nelle vicinanze.

I carabinieri comunque non scartano neanche l’altra ipotesi: quella cioè del ferimento volontario della bimba. Ipotesi che vengono attentamente analizzate e valutate dagli uomini del capitano Bove, che per l’intera serata di ieri hanno tentato di raccogliere attraverso l’interrogatorio di diversi nomadi, qualche valido elemento per stabilire la dinamica, il movente, ma soprattutto individuare l’autore del folle gesto (…).

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Luigi Maffia.

Foto | Lameziattiva