Crisi Europa: club inglesi e gallesi, tra avvocati e prestiti in banca

Dopo la decisione dell’Erc di non distribuire la seconda tranche di utili si muovono i britannici.

Sembra fare già effetto la decisione presa ieri dall’Erc di bloccare i pagamenti della seconda tranche degli utili europei alle sei federazioni e, di conseguenza, ai club. A muoversi, subito, sarebbero inglesi e gallesi, cioè i più lontani da una posizione comune nel Vecchio Continente.

I club inglesi, infatti, si sono rivolti immediatamente a un avvocato per “capire se questa azione (bloccare i pagamenti, ndr.) sia una chiara violazione del contratto tra l’ERC e i club”, sottolineando come la decisione “infiammi gli animi” durante la difficile discussione.

Già, perché gli inglesi da questo giro si aspettavano 1,9 milioni di euro, non proprio poco. Come tanti sono gli 800mila euro che non arrivano immediatamente nelle casse delle regions gallesi. E qui la situazione è più tesa, perché si sa come i club gallesi non navighino nell’oro. E, così, sembra che la RRW si sia rivolta d’urgenza alle banche per avere un prestito immediato che copra nell’immediato questo ammanco.

Insomma, il gesto dell’Erc appare aver subito fatto effetto. Che poi sia un placcaggio alle velleità dei club o, invece, si riveli un clamoroso in avanti lo si capirà solo col tempo.

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