Graffi di città: il writing romano si mette in mostra

Se è vero che la prima volta non si scorda mai, quella del writing romano che si mette in mostra non ve la potete perdere. Riorganizzate pure la giornata di oggi come volete, ma alle ore 18, puntuali all’inaugurazione al Prime, in piazza Euclide 34 d. Per saperne di più su quei graffiti urbani: dall’esecuzione


Se è vero che la prima volta non si scorda mai, quella del writing romano che si mette in mostra non ve la potete perdere. Riorganizzate pure la giornata di oggi come volete, ma alle ore 18, puntuali all’inaugurazione al Prime, in piazza Euclide 34 d. Per saperne di più su quei graffiti urbani: dall’esecuzione dell’opera alla sua cancellazione da parte degli operatori del decoro urbano, passando per tag, graffiti e murales. C’è tutto nei 20 scatti fotografici di Michelangelo Gisone: titola “Graffi di città”.

“Si tratta di una panoramica su artisti ed opere presenti in più angoli della città – spiega la curatrice Valeria Arnaldi – volta a raccontare le diverse anime della street art. Da un lato, il desiderio di mettersi in mostra e trovare un pubblico per testare il proprio talento, dall’altro, la rabbia dei non-ascoltati che si sfoga su muri e palazzi dal centro alla periferia, senza curarsi dei danni che ogni graffito – o quasi – porta con sé. Terzo fattore, la richiesta del mercato. I graffiti ai romani sembrano piacere non poco, tanto che molti writers, trasferiti i loro lavori su tela, sono diventati nomi noti nei salotti bene, contravvenendo a regole e filosofia del writing, illecito per natura e vocazione”.

Per riflettere su tante contraddizioni, puntando il dito sull’attenzione e non la presunzione di fare arte. Per vincere dimenticanza e invisibilità. “Questa mostra vuole essere un invito a riflettere sul tema, cercando di evidenziarne problematiche e valori ed è un invito che, come Commissione Cultura, cogliamo volentieri, ripromettendoci di presentare al termine dell’esposizione, proposte ad hoc per valorizzare l’arte e contrastare il vandalismo”. È stato il commento di Alessandro Colorio, Presidente Commissione Cultura II Municipio, che ospita la mostra fino al 15 maggio.