Polemiche ovali: Gavazzi “Calvisano? Un premio al rugby bresciano”

Il presidente federale difende la scelta di disputare il 50% dei match dei Mondiali juniores nella sua Calvisano.

“La provincia di Brescia è quella che ha più squadre, più attività ed è stata privilegiata, rispetto a Parma e Viadana, anche per la vicinanza degli alberghi ai campi di allenamento di Rovato, Ospitaletto, della città (Invernici e Menta), di Leno, Calvisano e Botticino”. Così Alfredo Gavazzi sulle pagine del Giornale di Brescia spiega come mai sia proprio la sua Calvisano a ospitare ben il 50% dei match della World Rugby Junior Championship.

Gavazzi aggiunge che le “sedi sono state scelte da World Rugby”, quindi secondo il numero 1 della Fir le polemiche seguite alla pubblicazione di calendario e sedi del Mondiale juniores sono pretestuose. Restano, però, i problemi economici inerenti l’ammodernamento dello Stadio San Michele, con un’intera tribuna da costruire, costi vicini al milione di euro per un campo che, poi, resterà a disposizione di un club d’Eccellenza che mediamente l’anno scorso ha fatto 835 spettatori (dati Stadiapostcards.com). E i tempi ristretti, che rischiano di far saltare tutto a pochi mesi dall’evento iridato.

Si conferma, invece, il pensiero Brescia/Calvisanocentrico del numero 1 della Fir, un concetto a suo modo già espresso a margine della sfida tra l’Italrugby e il Sud Africa, quando parlando con alcuni giornalisti Alfredo Gavazzi ha applaudito alla scelta di Padova come stadio ospitante di un test match perché “è in Veneto ed è a un’ora da Brescia”.

[iframe width=”586″ height=”430″ src=”/poll/36″ frameborder=”0″]


Seguici su Google+