Sei Nazioni 2014 -3: Italrugby, tra esperienza e spregiudicatezza

Domani Jacques Brunel annuncerà la formazione azzurra per il Galles, ma dalla voci che giungono da Roma ci si deve aspettare una linea di trequarti molto giovane.

Domani, nel primo pomeriggio, Jacques Brunel annuncerà il XV che scenderà in campo a Cardiff contro i campioni in carica del Galles. Una sfida sulla carta durissima, dove dalle voci che arrivano da Roma ci sarà un mix di esperienza e spregiudicatezza.

I colleghi romani che hanno bazzicato il ritiro azzurro, in particolare Roberto Parretta de La Gazzetta, raccontano che, sbirciando gli allenamenti, si può immaginare che formazione ha in mente il ct francese. Cosa dobbiamo, dunque, aspettarci?

Facciamo, prima, un salto indietro. Come ha detto Brunel, dopo un 2013 in chiaroscuro questo Sei Nazioni deve venir affrontato match dopo match, cercando di ritrovare quei meccanismi persi tra giugno e novembre, ritornando a difendere tutti assieme, guardando più alla crescita che al risultato. Ma, sempre come ha sottolineato il ct, gli obiettivi dell’Italia devono essere le due sfide di Roma. Quella classica degli underdog con la Scozia e quella contro il tabù Inghilterra. Quindi, per assurdo, se si vuole sperimentare bisogna farlo nelle sfide più difficili.

Ciò significa non aver paura di buttare nella mischia gli azzurri più giovani e meno esperti, che sicuramente potranno soffrire maggiormente contro Galles e Francia, ma che saranno liberi di sbagliare, perché non avranno la spada di Damocle di dover vincere sulla testa. Certo, si scende sempre in campo per vincere – è ovvio -, ma le pressioni saranno diverse contro la Scozia piuttosto che con il Galles.

Ed ecco, dunque, che quel che arriva da Roma, e che viene riportato sulla Gazzetta.it, è la notizia di un’Italia presumibilmente divisa in due. Da un lato un pacchetto di mischia esperto, ricchissimo di caps, con i soliti noti: Castrogiovanni, Ghiraldini e Rizzo in prima linea, Bortolami e Geldenhuys a dettare i ritmi in touche, Zanni, Parisse e Bergamasco/Barbieri in terza. Niente di nuovo, dunque, ma tanta concretezza.

La fantasia e la libertà di osare viene, invece, data ai trequarti. Con la mediana formata da Gori e Allan, che ha bisogno di giocare il più possibile per crescere, Sgarbi e Campagnaro centri, Sarto, Esposito e McLean nel triangolo allargato. Tradotto in numeri: 23, 20, 27, 20, 22, 20, 26 anni schierate nella trequarti.

Questa, probabilmente, la formazione che domani Jacques Brunel annuncerà. Esperienza davanti, spregiudicatezza dietro. Pagherà?

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