Argentina: dal 2016 in nazionale niente ‘stranieri’

Giro di vite per i Pumas, che dal 2016 non convocheranno chi gioca all’estero.

“O i soldi, o la maglia”. E’ questo lo slogan con cui Daniel Hourcade ha annunciato ciò di cui si parlava da tempo. Con l’ingresso di un club argentino nel Super Rugby dal 2016, infatti, chi vorrà vestire la maglia dell’Argentina dovrà giocare in Patria anche durante l’anno. Una politica già attuata, con successo, da Nuova Zelanda e Australia, non a caso altri due club dell’Emisfero Sud.

“Fino allo scorso anno il 90% dei nazionali argentini giocava i Europa. Dal 2016 una franchigia argentina giocherà nel Super Rugby e le cose cambieranno. La nostra intenzione è di riportare tutti i nostri internazionali a casa. La regola sarà questa: ogni atleta che giocherà fuori dall’Argentina non potrà indossare la maglia della nazionale, seguiremo la politica di Australia e Nuova Zelanda. I giocatori saranno liberi di scegliere tra i soldi e la maglia”.

Una soluzione drastica, visto che – per fare un esempio – nel XV che sabato giocherà contro la Francia ben 10 giocatori giocano in Europa. Un trend storico, ma che ora cambierà. Da capire se, tra un anno, l’UAR sarà in grado – economicamente – di convincere i suoi talenti più esperti a tornare in Argentina e disputare il Super Rugby, o se dovrà affidarsi a una squadra relativamente giovane e inesperta e ripartire da lì.


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