Mtb Superenduro: la prima tappa a Sanremo. Com’è andata!

Tre prove speciali per un dislivello negativo di circa 1200 metri con fondo polveroso ed asciutto. La gara sì è giocata sul filo dei secondi, a dimostrazione di quanto sia cresciuto il livello di competitività in questa disciplina: gli atleti di punta con la loro guida sempre al limite non si sono risparmiati, regalando al pubblico passaggi sempre più spettacolari.

di trab



L’apertura del circuito di Superenduro non poteva andare meglio con gli organizzatori entusiasti per una massiccia partecipazione di atleti, molti provenienti anche dalla vicina Francia e dal Regno Unito.

La prima Sprint dell’anno conclusa domenica è stata solo una assaggio di quella che sarà una stagione lunga e combattuta e che toccherà svariate zone del territorio nazionale.

Tre prove speciali per un dislivello negativo di circa 1200 metri con fondo polveroso ed asciutto. La gara sì è giocata sul filo dei secondi, a dimostrazione di quanto sia cresciuto il livello di competitività in questa disciplina: gli atleti di punta con la loro guida sempre al limite non si sono risparmiati, regalando al pubblico passaggi sempre più spettacolari.

Il tema tecnico di giornata è stato senza dubbio la ricerca del miglior compromesso per affrontare le tre prove speciali, una delle caratteristiche principali del Superenduro. Molto diverse fra loro le PS: stretti e tortuosi i primi due tratti cronometrati, con passaggi tecnici e quasi interamente immersi nel bosco, seguiti da una terza prova decisamente più veloce e filante, ricavata in un ambiente aperto con vista sul Mar Ligure, interrotta da qualche cambio di ritmo.

Dopo il salto la cronostoria e un video:

Il primo miglior tempo della stagione lo ha firmato Alex Lupato su Lapierre del Team FRM sulla PS1, staccando di soli 4 decimi Andrea Bruno su Transition del Team Ready 2 Ride e di 1”3 Nicolas Vouilloz su Lapierre, con i primi dieci racchiusi rider in soli 9 secondi! La PS 2 è stata vinta invece da Karim Amour su Kona del Team Nissan Bike o’Clock, con un distacco di 9 decimi su Vouilloz e di 3”2 su Andrea Bruno. La terza ed ultima prova, nettamente più lunga delle precedenti, ha deciso la gara: Vouilloz ha spinto al massimo, tallonato però da Andrea Bruno ad un solo secondo e dal determinato Lupato a 4”4, che ha battuto di soli 3 decimi Karim Amour. La gara così ha visto la prima vittoria assoluta di Nicolas Vouilloz. Andrea Bruno porta la sua Transition tricolore in seconda posizione a soli 2”4, davanti a Karim Amour su Kona ed Alex Lupato su Lapierre. Ottima gara per Manuel Ducci, quinto al debutto sulla Ibis del Team Life Cycle, davanti a Davide Sottocornola su Ibis del Team Cico Endura e ad Andrea Gamenara del Team Ancillotti. Ottavo posto per Simone Lanteri (Ibis Life Cycle), seguito da Laurent Solliet (Giant) e da Bruzo Zanchi, decimo sulla Scott del Team Axo Pro Gest. Tra le donne il successo è andato a Sabrina Jonnier (Labyrinth), due volte campionessa del mondo di DH e perfettamente a proprio agio sulle prove speciali del Superenduro, davanti a Maria Federica Zanotto (Trek Scavezzon) e Valentina Macheda (Ibis Life Cycle).

Superenduro 2012: Sprint 1 San Remo from WeekendWheels on Vimeo.