World Rugby: la palla ovale cambia nome [Video]

E’ stato lanciato in questi minuti il nuovo sito che ufficializza l’addio all’International Rugby Board. Ecco il bellissimo video di lancio.

Era stato annunciato ad agosto e, ora, è realtà. L’Irb va in pensione e arriva il World Rugby. Si chiamerà così, da oggi, il nuovo organo di governo del rugby mondiale. Nuovo nome, nuovo logo e nuovo sito internet (qui il link). Il lancio del nuovo sito è avvenuto a Londra durante il World Rugby Conference and Exhibition con il video che vedete qui sopra e dove, purtroppo, manca l’Italrugby.

Il cuore del progetto è contrassegnato da un distintivo posizionamento del marchio, tradotto in un logo moderno e progressivo che incarna la missione d’intenti della World Rugby di far crescere il gioco del rugby a livello globale, tenendo saldo il legame con la tradizione rappresentato dall’utilizzo dei colori blu e verde nel logo. Logo che unisce l’ovale della palla da rugby e la “w” di World.

In una realtà che vede il rugby ispirare e coinvolgere sempre più giocatori e spettatori, la presentazione del nuovo marchio contrassegna il frutto dell’evoluzione di un progetto di rebranding condotto in collaborazione con Future Brand. L’identificazione di un nuovo nome e immagine, espressi nel nuovo marchio, ha l’obiettivo di costruire un legame più forte con i tifosi, i giocatori e i partner commerciali, nel rispetto della missione di intenti della federazione. L’obiettivo ultimo è quello di coinvolgere un’audience mondiale.

La nuova immagine verrà introdotta nel portafoglio digitale di tutte le federazioni, e sulle piattaforme newworldrugby.org e @worldrugby. Verrà inoltre utilizzata sulla divisa degli ufficiali di gare durante le partite del prossimo fine settimana.

Il Presidente della World Rugby Bernard LaPasset ha dichiarato: “Negli ultimi quattro anni la partecipazione nel gioco del rugby è cresciuta di più di due milioni, raggiungendo la cifra di 6.6 milioni di giocatori. Questo è dovuto al successo commerciale della Coppa del Mondo di Rugby, alle strategie per lo sviluppo del rugby a livello mondiale, agli investimenti record e alla riammissione del rugby nei Giochi Olimpici. La presentazione di oggi incarna la nostra missione d’intenti, ovvero di far crescere il rugby oltre i confini della nostra ‘famiglia tradizionale’, riflettendo l’evoluzione della federazione che si impegna non solo a regolare ma a ispirare il gioco del rugby”.

Durante la presentazione del nuovo brand, Brett Gosper Chief Executive della World Rugby ha dichiarato: “In un mercato così incredibilmente competitivo nel settore dello sport e dell’intrattenimento, il rugby deve continuare ad attrarre non solo coloro che amano lo sport e la sua tradizione, ma anche ispirare e coinvolgere coloro che non hanno nessun legame con il gioco del rugby, in paesi di lingua e cultura differenti. Grazie ad un nuovo nome, a nuovo brand dal carattere distintivo e progressivo e a chiari valori di base intrisici alla reputazione del gioco, la World Rugby ha tutti gli strumenti e i mezzi per farlo. Vogliamo che il pubblico si senta connesso al nostro sport e sia partecipe del nostro successo. La nostra nuova immagine distintiva ci dà la possibilità di promuovere le attività rivolte al consumatore in modo che siano più attraenti per il sempre crescente numero di fan. Il rebranding non avrà nessun impatto sul marchio e posizionamento della Rugby World Cup 2015, che manterrà la propria identità e immagine durante il ciclo di eventi in corso”.


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