Crisi Europa: affondo delle regioni “Il Pro 12 non vende, ce ne andiamo”

Il numero 1 dei Cardiff Blues attacca la Federazione gallese e dà un ultimatum per trovare un accordo che appare sempre più lontano.

Lo strappo è a un passo. Cinque giorni per trovare un accordo, che però appare sempre più lontano. La Wru e le regions vivono da separati in casa e i quattro club minacciano l’addio venerdì prossimo. E il caso Warburton ne è la cartina tornasole.

A parlare è Peter Thomas, presidente dei Cardiff Blues (toh, il club di Warburton, ndr.), e le sue parole sono durissime. “Le regions hanno un’offerta sul tavolo per disputare la Champions Cup o una coppa anglogallese. Le federazioni gallesi, scozzesi e irlandesi (tanto per cambiare le regions ignorano l’Italia, ndr.) si diano una sveglia. Se per il 31 gennaio non c’è un accordo non ci resta che salutare – le parole di Thomas, che continua –. Il Pro 12 è un prodotto che non vende. Anzi, non è un prodotto. Siamo nel campionato sbagliato. La Wru non si muove, non sa guardare il quadro più ampio. Non saprebbero gestire neppure una tabaccheria” conclude Thomas.

Parole che seguono la firma di Sam Warburton non con i Cardiff Blues, ma con la federazione (primo caso del genere in Galles), con il suo agente che ha dichiarato che non è detto che il capitano del Galles giochi nei Blues l’anno prossimo. Insomma, la frattura è netta e le voci parlano di un accordo già firmato tra regions e club della Premiership per un campionato a 16 squadre. L’annuncio? Forse venerdì, proprio quando scadrà l’ultimatum alla Wru.

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