Italia Sud Africa: Kelly Haimona, apertura o centro?

Diego Dominguez riaccende il dibattito su quale sia il ruolo ideale per il giocatore maori.

E’ stata sicuramente una delle note più positive dei primi due test autunnali dell’Italia, ma Kelly Haimona è stato schierato fino a ora nella posizione ideale da parte di Jacques Brunel? La questione si trascina fin dalla vigilia di Italia-Samoa, con il trequarti maori che nelle Zebre gioca prevalentemente centro, mentre il ct francese lo ha messo in cabina di regia.

Haimona è sicuramente un giocatore anomalo nel panorama azzurro: fisico imponente, ama attaccare la linea avversaria e mette in difficoltà le difese, come ha dimostrato sia ad Ascoli sia a Genova. Sulle pagine del Corriere dello Sport, infatti, Andrea Scanavacca lo definisce “un centro aggiunto” proprio per la sua capacità non solo di innescare i trequarti, ma anche di giocare come tale, sia in attacco sia in difesa.

Insomma, per Scanavacca il ruolo di 10 è perfetto per Haimona, perché dà all’Italia un trequarti di peso in più. In maniera quasi diametralmente opposta, invece, vede la questione un altro grande ex, cioè quel Diego Dominguez cui il maori è già stato paragonato (vabbé, la stampa lo fa da 10 anni con chiunque indossi la maglia 10 azzurra, anche fosse per sbaglio, ndr.). L’italoargentino, infatti, critica la scelta di Brunel: “Per me è un centro. Ha buone mani, piede sensibile e un bel fisico. Se lo schieri centro, può farti un break o dare fluidità alla linea veloce”. Tradotto, Haimona ha primariamente le caratteristiche da numero 12, ma le sue qualità possono permettere di giocare con una doppia regia e dando all’Italia diverse opzioni al piede.

Con Kelly Haimona a centro, infatti, in un XV ideale il piede potrebbe venir usato dal mediano di mischia, dall’apertura (Allan?), dal primo centro (Haimona), e dall’estremo. Inoltre, come second five-eight, il maori sarebbe non un centro aggiunto, come dice Scanavacca, ma un’apertura aggiunta, non certo una novità nel panorama del rugby moderno. Basti pensare agli esordi di Dan Carter, o ancor meglio alle ottime stagioni di Matt Giteau a Tolone alle spalle di Jonny Wilkinson.

Certo, spostare Haimona a centro significa sacrificare uno degli attuali centri, cioè Luca Morisi e Michele Campagnaro. Ma, facendo i fantaallenatori, chi sa come sarebbe un’Italia con Allan apertura, Haimona e Morisi centri, Campagnaro spostato all’ala con Sarto e uno tra McLean o Masi a estremo. Vedremo mai un’Italia così in campo? Diego Dominguez ci spera e, sinceramente, non è un’ipotesi che dispiace.