Odissea Tonga 7s: 10 giorni di viaggio in nave per partecipare a un torneo

Folle decisione della federazione pacifica per risparmiare i soldi della partecipazione di un torneo di rugby a sette. Ma, intanto, una delegazione del governo…

Una nuova, brutta, pagina nella storia del rugby pacifico, sempre più alle prese con la crisi economica, ma anche e soprattutto con la corruzione di governi e istituzioni che sono spesso tutto tranne che democratiche. L’ultima, folle, storia arriva da Tonga.

La storia è di fine 2013, ma è divenuta pubblica solo negli ultimi giorni. La nazionale seven di Tonga era invitata ai South Pacific Mini Games, nel territorio di Wallis e Futuna, sempre nel Pacifico, tra le Fiji e Samoa. Un impegno di sei giorni, con volo andata e ritorno, quello previsto inizialmente dalla federazione tongana. Peccato che, vista la crisi, la TRU abbia deciso di trasformare il viaggio in un’odissea, obbligando i giocatori a un viaggio in nave di 5 giorni per andare, e 5 per tornare, per un impegno totale, tra annessi e connessi, di 21 giorni.

Non solo, perché il costo del biglietto è finito sulle spalle dei giocatori, provocando la furia responsabile della squadra, l’ex coach Eddie Waqa, e dell’allenatore, Tevita Tufia, che però per le loro lamentele sono stati licenziati. Tutto qui? No, perché la chicca migliore – e che dà il quadro migliore della situazione che esiste a Tonga e non solo – è che mentre la squadra affrontava il lungo ed estenuante viaggio in nave al costo di 850 Pa’anga a testa (circa 340 euro), una delegazione del governo volava a Futuna – proprio per il torneo – comodamente in aereo. Pagando (e con i soldi statali) 57.000 Pa’anga (cioè circa 23mila euro).

Credit image by Getty Images

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