Vergogne italiane: l’appalto è irregolare, Botticino senza campo e senza Sei Nazioni

Un errore del Comune ha bloccato la ristrutturazione dello stadio bresciano, che così deve rinunciare a ospitare Italia-Inghilterra Under 20.

“Siete incapaci, inetti” le poche parole dei dirigenti del Rugby Botticino. A chi si rivolgono? Al Comune del bresciano, al sindaco e a chi ha fatto sì che un momento di festa si trasformasse in una “figuraccia terribile”, come dicono gli stessi dirigenti.

A Botticino, provincia di Brescia, è stato assegnata l’organizzazione del match tra Italia e Inghilterra, valevole per il Sei Nazioni under 20, in programma a metà marzo. Tutto bello, tutto pronto. Tranne il campo. Già, perché il Comune di Botticino, in accordo con le società rugbistiche e calcistiche aveva deciso di ristrutturare lo stadio, con un fondo sintetico. Tutto da consegnare, fatto e finito, per settembre scorso.

E, invece? Invece un’irregolarità nell’appalto dei lavori ha fatto sì che una delle aziende perdenti facesse ricorso al Tar e, ovviamente, lo vincesse. Lavori bloccati, lungaggini burocratiche, politichese e quant’altro e Botticino perde il Sei Nazioni. Ieri l’annuncio ufficiale, con la sfida tra gli azzurrini e i britannici spostata nella vicina Calvisano. E il sindaco di Botticino? “Abbiamo fatto un errore” dice. Già.

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