Sei Nazioni 2014: Parisse “Raddrizzare il volante per riprendere la strada di un anno fa”

Il capitano azzurro e Jacques Brunel hanno parlato ieri a margine della presentazione ufficiale del Torneo.

Ieri a Londra è stato ufficialmente presentato il Sei Nazioni 2014. E tra uno scatto ufficiale e l’altro Sergio Parisse e Jacques Brunel hanno risposto alle domande della stampa.

“Nel 2008 tutto era incentrato sul fatto che avessimo una buona mischia, ma credo che ora siamo più completi come squadra. Possiamo far giocare i nostri trequarti e giocare un buon rugby, non dominando solo con la mischia – ha dichiarato ieri Sergio a margine della presentazione ufficiale dell’RBS Six Nations 2014 –. Abbiamo battuto Irlanda e Francia l’anno scorso e vogliamo proseguire su quella strada”.

Certo, dopo quegli exploit le cose non sono proprio andate lungo quella strada. “L’abbiamo smarrita un po’ a giugno e novembre, ma dobbiamo raddrizzare il volante, dobbiamo restare legati al nostro stile in attacco, continuare a perseguirlo, prenderci qualche rischio, invece che solo calciare la palla e difendere” conclude il capitano azzurro.

Di infortuni e coperta corta parla, invece, Jacques Brunel. “E’ un problema quando ti mancano giocatori come Canale o Masi, perché in termini di profondità non abbiamo 40/50 giocatori tra cui scegliere. La loro esperienza è vitale, ma ci spinge a far crescere i giovani più velocemente. Devono adattarsi subito a questo livello – le parole del ct –, ma noi dobbiamo dare loro fiducia, far loro capire che possono fare ciò che vogliono”.

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