Rugby & Storia: Bennie Osler, il padre del grubber

Quando nacque quel calcetto che fa rimbalzare in maniera folle e imprevedibile l’ovale?

E’ uno dei gesti tecnici meno rugbistici, ma che può risolvere situazioni complicate. Parlo del grubber, il calcettino palla a terra per superare l’avversario, mettendo in difficoltà la difesa con il folle rimbalzo dell’ovale. Un gesto di grande qualità. Ma quando è nato?

Il primo test match in cui viene descritto il grubber risale al 1928 e vedeva di fronte il Sud Africa e la Nuova Zelanda. Siamo a Città del Capo, pioggia, campo al limite (od oltre) della praticabilità, fango e palla scivolosa che rende impossibile cercare un gioco spettacolare al largo. Un match che negli annali degli Springboks verrà ricordato, infatti, come l'”umbrella Test”.

Gli All Blacks conducono 3-0, grazie a un piazzato di Mark Nicholls e gli Springboks faticano a trovare spazi sotto il diluvio. A un certo punto, però, la palla arriva al mediano d’apertura sudafricano Bennie Osler (a sinistra nella foto). Osler vede la difesa neozelandese schierata in linea, senza profondità e lascia cadere l’ovale a terra, calciandolo e facendolo rimbalzare sul terreno fangoso e viscido. 

Sulla palla si lanciano il centro Jacob van der Westhuizen e Herb Lilburne. Lo Springbok arriva prima su quell’ovale incontrollabile, lo prolunga con il piede, battendo anche Bert Grenside per la meta che Osler trasforma per il 5-3 parziale per il Sud Africa. Poi vinceranno gli All Blacks per 13-5, ma nella storia passerà quel calcio di Bennie Osler.

Credit image by Getty Images

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