Polemiche ovali: test match, ma programmarli col cervello fa schifo?

L’intasamento di sabato scorso ha dimostrato come il rugby debba rivedere il suo calendario, magari pensando a giocare di domenica.

L’Italia alle 15, Inghilterra-All Blacks e Galles-Australia alle 15.30, alle 17.30 la Francia con le Fiji, poi alle 18.30 Irlanda-Sud Africa e Scozia-Argentina. Senza contare i test match di seconda fascia, ma tant’è. Lo scorso sabato gli incontri internazionali assomigliavano al Grande Raccordo Anulare di Roma nei giorni migliori, cioè quando l’intasamento rende nevrotici. Obbligando gli appassionati a scelte dolorose e a perdersi sfide imperdibili.

A lanciare il sasso, questa mattina, è Planetrugby nella sua rubrica “Who’s hot and who’s not”. Il sito sudafricano (dopo aver inserito l’Italia nel tier 2 del rugby, sigh!) sottolinea l’assurdità della programmazione dei test match di novembre. Sfide bellissime che si sovrappongono, impedendo agli appassionati di seguire tutte le partite in programma. “Le partite alla domenica sono fuori questione? Il Galles ha già giocato di venerdì sera in passato. Che ne dite di spalmare meglio i calci di inizio?” si chiede Planetrugby. Domande retoriche cui, per assurdo, risponde la programmazione del prossimo weekend. Dove si inizierà di nuovo con l’Italrugby (contro l’Argentina), con Galles-Fiji e Inghilterra-Sud Africa a sovrapporsi mezz’ora più tardi. Ma, poi, Scozia-All Blacks sarà alle 17.30, la Francia sfiderà l’Australia alle 20 e, invece, l’Irlanda ospiterà la Georgia di domenica. Era così difficile fare lo stesso questo weekend, magari evitando di sovrapporre supersfide come quelle di Cardiff e Londra?

Basti pensare che sia la Rugby Championship sia – soprattutto – il Sei Nazioni evitano di far disputare le partite dell’ultimo turno (quello che potrebbe essere decisivo e, dunque, potrebbe richiedere di disputare i match in contemporanea per non falsarne il risultato, ndr.) a orari sovrapposti per permettere a tutti di gustarsi ogni sfida. E’ così difficile da parte dell’Irb – che fissa i calendari internazionali – sedersi al tavolo con le Federazioni e i proprietari dei diritti tv dei test match per organizzare in maniera più intelligente il programma dei weekend ovali?


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