CIA, medici e torture: lo studio della American Medical Association

The Journal of the American Medical Association, rivista medica ufficiale dell’AMA, ha pubblicato uno studio sul ruolo di dottori e psichiatri della CIA nello sviluppo di nuove tecniche di tortura durante l’amministrazione Bush-Cheney. Tecniche che si presume, aggiunge Boing Boing, siano in vigore tuttora e sulle quali i medici avrebbero chiuso non uno ma tutti

di remar


The Journal of the American Medical Association, rivista medica ufficiale dell’AMA, ha pubblicato uno studio sul ruolo di dottori e psichiatri della CIA nello sviluppo di nuove tecniche di tortura durante l’amministrazione Bush-Cheney. Tecniche che si presume, aggiunge Boing Boing, siano in vigore tuttora e sulle quali i medici avrebbero chiuso non uno ma tutti e due gli occhi in relazione ai loro effetti. Motivo per cui, scrive Andrew Sullivan, i dottori coinvolti andrebbero perseguiti per violazione della Convenzione di Ginevra e dovrebbe essere ritirata loro la licenza.

Molti dei metodi di tortura di cui si parla sono quelli immortalati dalle foto scattate dagli stessi soldati USA nell’inferno di Abu Ghraib. Perdita di peso fino alla malnutrizione, rumori e decibel in grado di provocare danni permanenti all’udito, esposizione ad acqua fredda fino allo sviluppo di ipotermia, obbligo di stare seduti sempre nella stessa posizione per 48 ore o più tempo fino ad arrivare al famoso waterboarding e alla privazione del sonno.

Per una sintetica carrellata dei metodi di tortura sperimentati da cinquant’anni a questa parte dalla CIA potete leggere questo pezzo di Agora Vox. Per un approfondimento, ottimo questo articolo di Global Research.

Via | Boing Boing