Elezioni 2013: Ingroia apre al PD «Insieme al governo ma senza Monti»

L’ex pm apre al PD

di guido,

Dopo aver rifiutato ogni tipo di desistenza, e aver in pratica accusato il Partito Democratico di aver cercato di “comprarlo” offrendo due o tre senatori, oggi Antonio Ingroia torna a tendere la mano alla coalizione di centrosinistra, dicendosi disposto a offrire i voti di Rivoluzione Civile per un governo senza Monti. Una mossa che arriva dopo settimane di ostilità, e che probabilmente è dettata dalla presa di coscienza che Rivoluzione Civile potrebbe verosimilmente restare fuori dal Senato in quasi tutte le regioni (e anche la soglia del 4% alla Camera è a rischio), al tempo stesso sottraendo voti preziosi al PD.

Infatti Ingroia utilizza l’offerta al PD per invitare l’elettorato di centrosinistra a votare per Rivoluzione Civile:

Se si vota PD c’e’ un forte rischio che il Pd faccia l’accordo con Monti, se si vota per noi invece abbiamo ottime possibilita’ e ottimi argomenti per convincere il PD a fare una coalizione, un governo di centrosinistra

Da qui la proposta, anche se tutta da definire:

Possiamo offrire al PD i nostri voti al Senato per fare un Governo di centrosinistra senza Monti, su questo si potrebbe aprire un confronto. Vediamo dopo le elezioni, parlarne prima è inutile. Intanto ne parlo agli elettori ai quali dico che la vera alternativa è tra noi e Monti


Peccato che, stando agli ultimi sondaggi, la manciata di senatori che eventualmente Ingroia riuscisse a far eleggere potrebbero non essere sufficienti a formare una maggioranza, se il PD non conquistasse le regioni in bilico come Lombardia, Campania e Sicilia. E allora Ingroia se la prende anche con i sondaggi:

I sondaggi sono quantomeno discutibili perché condizionati dai mandanti politici che sono dietro gli istituti di rilevazione. Noi non abbiamo istituti vicini e quindi i sondaggi non ci calcolano proprio. I sondaggi sono fatti per condizionare l’opinione pubblica, hanno come obiettivo convincere che il voto a noi è inutile. Spesso però sono stati smentiti dai risultati elettorali. In queste elezioni società vicine al centrodestra danno sempre qualche punto in più a quella parte e quelle vicine al centrosinistra aggiungono qualche punto dall’altra

Nelle scorse settimane le proposte di desistenza (ovvero rinunciare a presentarsi nelle regioni in cui la vittoria del centrosinistra sarebbe in bilico) erano state respinte al mittente da Ingroia, che poi aveva raccontato di essere stato avvicinato da Luciano Violante che aveva proposto dei posti sicuri nelle liste PD in cambio di un passo indietro. Ieri, a Blogo in diretta con Antonello Piroso, lo stesso Violante ha raccontato di aver effettivamente consigliato a Ingroia di non presentarsi al Senato in certe regioni, ma di non aver mai promesso posti o accordi.

Ora Ingroia cerca invece un riavvicinamento al PD, anche nell’ottica di nuove elezioni ravvicinate. Concordando con Grillo, anche l’ex pm ritiene probabile il ritorno alle urne nei prossimi mesi.

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